La Lombardia consolida il proprio ruolo di regione leader dell’industria chimica in Europa, chiudendo a Rotterdam la presidenza dell’European Chemical Regions Network (ECRN), l’alleanza che riunisce i territori europei più rappresentativi del settore. Un mandato, iniziato nel 2024, che ha rafforzato il peso politico dell’associazione e il ruolo della Regione Lombardia nei tavoli decisionali dell’Unione europea.
Il bilancio della presidenza lombarda è stato presentato oggi nei Paesi Bassi, nel corso dell’assemblea che ha sancito il passaggio di consegne alla Catalogna.
Una rete raddoppiata e un ruolo diretto nei tavoli europei
Durante la presidenza guidata dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ECRN è passata da 10 a 21 membri, diventando un interlocutore diretto della Commissione europea sui temi del rilancio e della competitività dell’industria chimica.
Un rafforzamento che ha consentito alle imprese dei territori coinvolti di accedere più facilmente alle opportunità di finanziamento comunitarie, grazie alla partecipazione a sei progetti europei che hanno generato circa 19 milioni di euro di stanziamenti complessivi. Parallelamente, la rete ha lavorato per favorire il collegamento tra distretti industriali e la capacità di «fare sistema» a livello continentale.
Lombardia protagonista anche dopo la presidenza
Con la conclusione del mandato, la Lombardia mantiene un ruolo centrale all’interno di ECRN, assumendo la vicepresidenza dell’associazione con delega alla Critical Chemicals Alliance, il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea per contribuire allo sviluppo del Piano di azione europeo per l’industria chimica.
Si tratta dell’unica regione europea con un ruolo formale all’interno di questa alleanza strategica, a conferma del peso politico e industriale del sistema lombardo.
Guidesi: «Senza la chimica non c’è futuro per l’economia europea»
Durante il suo intervento a Rotterdam, l’assessore Guidesi ha ribadito la centralità del comparto: «Senza la chimica, l’economia europea non ha futuro. È nostro compito continuare a supportare il settore per renderlo più efficiente e sostenibile, ma è anche nostro dovere difenderne la presenza e migliorare la competitività delle nostre imprese».
«Grazie a un importante lavoro di squadra – ha aggiunto – siamo riusciti a far sì che l’Unione europea tornasse a occuparsi con attenzione di un comparto fondamentale, che non può e non deve essere abbandonato».
Lombardia tra le prime regioni chimiche d’Europa
I numeri confermano il ruolo strategico della Lombardia: la regione è tra le prime cinque in Europa per numero di addetti nel settore chimico, con 45.000 occupati, ed è terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale.
«La Lombardia – ha proseguito Guidesi – è la prima Regione manifatturiera d’Europa e il 98% dei prodotti manifatturieri ha derivazioni dalla chimica. Ridare centralità a questo settore significa lavorare concretamente per il futuro del nostro territorio».
Nuove alleanze e lobby istituzionale europea
Nel corso della presidenza, la Lombardia ha promosso una strategia di lobby istituzionale europea, costruendo nuove alleanze e ampliando la base dell’associazione. Oggi ECRN comprende 17 Regioni di 8 Stati e 4 membri associati.
Ne fanno parte, tra le altre: Drenthe, Groningen, Limburg, Zuid-Holland e Zeeland (Paesi Bassi), Catalogna e Valencia (Spagna), Fiandre (Belgio), Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte e Abruzzo, Sassonia-Anhalt e Baviera (Germania), Masovia (Polonia), Ústí (Repubblica Ceca). I membri associati sono Polish Chamber of Chemical Industry, Confapi, Hungarian Chemical Industry Association e Green Chemistry Cluster.
Progetti europei e competenze al centro
ECRN coordina inoltre importanti piattaforme europee come Pact for Skills – Regional Skills Partnership, Smart Specialisation Chemical Partnership e S3 Community of Practice.
Tra i principali progetti europei attivati figurano:
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ACE-EX (Erasmus+) – 1.066.838 euro
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SYSCHEMIQ (Horizon Europe) – 11.450.502 euro
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ChemSkills (Erasmus+) – 3.985.110 euro
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DRIVE (Horizon Europe) – 832.400 euro
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Hydrogen Skills (Erasmus+) – 250.000 euro
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THERMELECT (LIFE) – 1.699.962 euro
Un insieme di iniziative che rafforza competenze, innovazione e competitività del sistema chimico lombardo ed europeo.
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