Resta alta l’attenzione sulla vertenza Electrolux di Solaro. Dopo l’ultimo incontro al Ministero, nel quale è stato confermato il congelamento del piano di esuberi, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Paola Pizzighini torna a chiedere un intervento più incisivo da parte della Regione Lombardia per garantire il futuro dello stabilimento e la tutela dei lavoratori.
Secondo l’esponente del M5S, il rinvio del piano non rappresenta una soluzione definitiva e lascia ancora aperti numerosi interrogativi sulle prospettive industriali del sito produttivo.
La richiesta di chiarimenti alla Regione Lombardia
«Su Electrolux Solaro non è il momento di abbassare la guardia. Dopo mozioni, dichiarazioni e tavoli, le lavoratrici e i lavoratori stanno ancora aspettando risposte concrete. Regione Lombardia deve dire con chiarezza cosa ha fatto finora e quali garanzie occupazionali sta pretendendo dall’azienda», afferma Paola Pizzighini.
La consigliera ricorda come il piano presentato dall’azienda interessi 217 esuberi su circa 600 addetti dello stabilimento brianzolo, con ripercussioni significative sul tessuto produttivo dell’area metropolitana di Milano.
«A Solaro parliamo di 217 esuberi su circa 600 addetti: è un colpo durissimo al tessuto produttivo metropolitano. Dopo l’ennesimo incontro al Ministero in cui è stato confermato il congelamento del piano di esuberi, ancora una volta non si dice nulla sul futuro dello stabilimento e sull’occupazione e questa incertezza è inaccettabile per chi ogni giorno entra in fabbrica senza sapere cosa lo aspetta», aggiunge.
L’appello per un piano industriale
Pizzighini richiama inoltre la mozione approvata all’unanimità dalla Città metropolitana di Milano, che chiede il ritiro del piano di esuberi, la definizione di un nuovo piano industriale e un intervento coordinato di Regione Lombardia e Governo a sostegno del settore degli elettrodomestici.
Secondo la consigliera, è ora necessario che anche Palazzo Lombardia assuma un ruolo più deciso nella gestione della vertenza.
«Ora tocca a Palazzo Lombardia dimostrare di essere all’altezza. Chi prende soldi pubblici non può licenziare e scappare, ogni euro deve essere legato a impegni vincolanti su occupazione e investimenti. Come Movimento 5 Stelle saremo vigili, dentro e fuori il Consiglio regionale, fino all’ultimo posto di lavoro. Su Electrolux il tempo delle frasi di circostanza è finito. Adesso servono fatti verificabili, subito», conclude Pizzighini.
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