Il Consiglio regionale della Lombardia ha dedicato la seduta pomeridiana del 5 maggio alla discussione e votazione di numerose mozioni su temi di carattere istituzionale, sanitario, infrastrutturale e sociale, con particolare attenzione alle ricadute sul territorio lombardo.
Condanna degli episodi di violenza durante le manifestazioni del 25 Aprile
L’Aula ha approvato a maggioranza la mozione presentata da Christian Garavaglia, relativa agli episodi di intolleranza, antisemitismo e violenza verificatisi durante le manifestazioni del 25 aprile 2026. Le opposizioni non hanno partecipato al voto.
Il documento richiama in particolare quanto accaduto a Milano durante le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione, dove la delegazione della Brigata Ebraica è stata contestata e costretta a lasciare il corteo per motivi di sicurezza. Nella mozione vengono inoltre ricordati episodi di aggressione verbale e fisica ai danni di altri partecipanti e contestazioni nei confronti di chi esponeva simboli legati a Israele, Ucraina e Iran libero.
«Con questo provvedimento riaffermiamo il valore fondante del diritto di manifestare, ma non possiamo tollerare che una ricorrenza simbolo della libertà venga trasformata in occasione di divisione e odio», ha dichiarato Garavaglia durante il dibattito.
La mozione impegna la Giunta regionale a esprimere solidarietà alle comunità colpite e a promuovere iniziative contro ogni forma di odio e discriminazione.
Nel confronto in Aula sono intervenuti esponenti di maggioranza e opposizione. Da una parte sono state evidenziate le criticità legate agli episodi di antisemitismo e violenza verificatisi durante i cortei; dall’altra è stato contestato il carattere ritenuto “parziale” del documento, accusato di non richiamare esplicitamente il valore storico e politico della Liberazione e dell’antifascismo.
Il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha definito quanto accaduto «incompatibile con i valori fondanti della nostra democrazia».
Piede diabetico, approvata all’unanimità la mozione sulla rete regionale
Via libera unanime anche alla mozione presentata da Marisa Cesana dedicata al rafforzamento della rete regionale per la prevenzione, diagnosi e cura del piede diabetico.
Secondo i dati illustrati durante la seduta, in Lombardia vivono circa 700 mila persone affette da diabete e una quota significativa sviluppa nel tempo lesioni agli arti inferiori che, se non trattate in modo tempestivo, possono portare ad amputazioni.
Ogni anno sul territorio regionale si registrano oltre 6 mila ricoveri legati al piede diabetico, distribuiti in circa 90 strutture sanitarie. Tuttavia, oltre il 40% dei pazienti viene ancora trattato in strutture prive di team multidisciplinari specializzati.
«Ridurre le amputazioni non è solo un obiettivo sanitario, ma anche sociale ed economico», ha spiegato Cesana, sottolineando la necessità di rafforzare il coordinamento tra i centri regionali e di rivedere i rimborsi sanitari per sostenere l’utilizzo di tecnologie avanzate e tecniche chirurgiche innovative.
La mozione impegna la Giunta ad aprire un confronto con il Ministero della Salute per la revisione dei DRG e a potenziare il tavolo tecnico regionale dedicato alla rete endocrino-diabetologica.
Sostegno alla candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità anche la mozione a sostegno della candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029.
Il documento, presentato da Marcello Ventura, impegna Regione Lombardia a collaborare con il Comune di Cremona, la Provincia e il Ministero della Cultura per rafforzare il dossier di candidatura.
Al centro del progetto vi sono le eccellenze culturali della città lombarda, a partire dalla tradizione liutaria riconosciuta dall’Unesco, dal Museo del Violino e dalla storica attività musicale e teatrale rappresentata dal Teatro Ponchielli e dal Monteverdi Festival.
«Sostenere la candidatura di Cremona significa investire nella cultura come leva di sviluppo e coesione», ha dichiarato Ventura nel corso della discussione.
Durante il dibattito è stato sottolineato come il progetto rappresenti un’opportunità strategica non soltanto per Cremona ma per l’intera Lombardia, con ricadute sul turismo, sulla formazione e sul tessuto economico locale.
AlpTransit, Regione Lombardia rilancia il completamento del corridoio ferroviario
Approvata all’unanimità anche la mozione sul completamento della trasversale ferroviaria alpina AlpTransit, presentata da Giovanni Malanchini.
Il testo chiede alla Giunta regionale di sostenere nelle sedi nazionali e internazionali il potenziamento delle linee di accesso alle gallerie di base del Lötschberg, del Gottardo e del Ceneri, considerate infrastrutture strategiche per i collegamenti europei e per il sistema logistico lombardo.
Nel documento si evidenzia il ruolo centrale della Lombardia nei collegamenti transfrontalieri tra Italia e Svizzera e lungo il corridoio europeo Mare del Nord-Reno-Mediterraneo.
L’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi ha ribadito che AlpTransit rappresenta «un’opera prioritaria per la Lombardia».
Respinta la mozione sulla riqualificazione degli stabili Aler di via Lulli e via Porpora
L’Aula ha invece respinto la mozione relativa alla riqualificazione degli immobili Aler di via Lulli e via Porpora, nel quartiere di piazzale Loreto a Milano.
La proposta, illustrata da Onorio Rosati e sostenuta dalle opposizioni, chiedeva maggiori garanzie per le circa 160 famiglie coinvolte nei lavori di riqualificazione finanziati attraverso il programma REPowerEU.
L’intervento prevede opere di efficientamento energetico, messa in sicurezza e recupero degli alloggi. La mozione chiedeva in particolare un piano condiviso per la mobilità temporanea degli inquilini e garanzie sul rientro negli appartamenti al termine dei lavori.
L’assessore alla Casa Paolo Franco ha spiegato che le tutele richieste sarebbero già previste da protocolli sottoscritti con Aler Milano.
Trasporto pubblico e invalidi civili, mozione ritirata
È stata ritirata, infine, la mozione presentata da Gigi Ponti e Lisa Noja sulle agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico regionale dedicate agli invalidi civili tra il 67% e il 99%.
La proposta chiedeva l’eliminazione del limite anagrafico dei 66 anni introdotto nel 2025. Il ritiro è avvenuto dopo la disponibilità espressa dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente ad avviare un percorso condiviso sul tema.
Respinta la mozione sulla Zona Logistica Semplificata nell’Adda Martesana
Respinta anche la mozione presentata da Simone Negri sugli impatti della Zona Logistica Semplificata nell’area dell’Adda Martesana e del Parco Agricolo Sud Milano.
Il documento prendeva spunto da un progetto di ampliamento dell’hub logistico di Melzo, nel territorio di Vignate, legato al gruppo Contship e inserito nel sistema della ZLS Porto e Retroporto di Genova. La proposta sollevava preoccupazioni per le possibili ricadute ambientali e territoriali nell’area agricola a sud di Milano.
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