Bracchi accelera sulla sostenibilità e sul rinnovo della flotta in occasione di Transpotec Logitec 2026, la principale manifestazione italiana dedicata ad autotrasporto e logistica, in programma a Milano dal 13 al 16 maggio.
Il gruppo, che ha il proprio headquarter a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, presenterà un piano di investimenti da circa 1,8 milioni di euro destinato all’acquisto di 14 nuovi automezzi tecnologicamente avanzati e al rafforzamento della strategia di decarbonizzazione attraverso l’utilizzo del biocarburante HVO.
La strategia green: HVO al 75% della flotta nazionale
Uno dei temi centrali della partecipazione di Bracchi alla fiera milanese sarà l’accelerazione nell’utilizzo del carburante HVO, acronimo di Hydrotreated Vegetable Oil, biocarburante derivato da materie prime rinnovabili e scarti vegetali.
L’azienda ha annunciato di avere già raggiunto in Italia una copertura pari al 75% del fabbisogno della flotta nazionale attraverso HVO, una soluzione che consente di ridurre fino al 90% le emissioni di anidride carbonica rispetto al diesel tradizionale.
Secondo il gruppo, il biocarburante rappresenta una delle principali leve per la decarbonizzazione del trasporto pesante nel breve e medio periodo.
«L’investimento per l’ampliamento della flotta non è solo un potenziamento numerico, ma una dichiarazione d’intenti: vogliamo guidare la trasformazione del trasporto pesante verso un modello realmente sostenibile», ha dichiarato Umberto Ferretti.
L’amministratore delegato ha sottolineato come l’utilizzo dell’HVO permetta di ridurre drasticamente le emissioni senza compromettere l’efficienza operativa.
Una flotta specializzata nei trasporti eccezionali
Il piano di rinnovo della flotta è stato avviato tra novembre 2025 e marzo 2026 e ha riguardato diverse sedi operative del Nord Italia.
Oggi Bracchi dispone di 120 trattori stradali, standard ed eccezionali, 210 semirimorchi e 25 tra motrici e furgoni destinati alla distribuzione territoriale.
Il cuore delle attività è rappresentato dalla business unit “Special & Heavy”, specializzata nei trasporti eccezionali e pesanti. La flotta comprende trattori stradali con configurazioni fino a 8×4 e sistemi modulari capaci di raggiungere le 100 linee d’assi.
Per i carichi fuori sagoma vengono utilizzati semirimorchi ribassati, ponti a trave, piattaforme semoventi e attrezzature progettate per la movimentazione di carichi industriali complessi.
L’azienda opera inoltre nel trasporto ADR per merci pericolose e nel settore del vertical transport, con servizi dedicati alla movimentazione tramite gru e carrelli speciali.
Una rete logistica radicata nel Nord Italia
Fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale, Bracchi si è progressivamente sviluppata fino a diventare una realtà internazionale della logistica integrata, con attività in Europa e una presenza consolidata in diversi comparti industriali.
Il gruppo coordina le operazioni dal quartier generale di Fara Gera d’Adda e dispone di una rete composta da otto uffici regionali e undici hub logistici per una superficie complessiva di circa 420 mila metri quadrati.
Tra i principali poli lombardi figurano gli hub di Osio Sotto e Castrezzato, mentre in Veneto il gruppo è presente a Bassano del Grappa, Lonigo, Tombolo, Cittadella e Oppeano.
Nel 2025 il fatturato consolidato del gruppo ha superato i 220 milioni di euro, con oltre 650 dipendenti impiegati nelle diverse sedi operative.
Tecnologia e automazione negli hub logistici
Negli ultimi anni Bracchi ha investito anche nell’automazione dei processi logistici e nell’efficienza energetica dei propri magazzini.
Nel polo di Bassano del Grappa è operativo un sistema automatizzato pallet shuttle per la gestione del comparto food & beverage, mentre nel sito di Oppeano è stato installato un sistema elettronico di pallet scan per il controllo automatico dei colli in uscita.
I nuovi hub logistici sviluppati dal gruppo puntano inoltre su standard ambientali elevati, con certificazioni come Leed Gold e Breeam Excellent per il risparmio energetico e la sostenibilità edilizia.
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