Poste Italiane ha generato nel 2025 un impatto economico superiore a 1,3 miliardi di euro sul Prodotto interno lordo nel Nord-Ovest, con ricadute dirette, indirette e indotte che coinvolgono anche la provincia di Bergamo e il suo tessuto produttivo e occupazionale.
Secondo i dati diffusi dal gruppo, l’effetto moltiplicatore degli investimenti sarebbe pari a tre euro di Pil generato per ogni euro speso nell’acquisto di beni e servizi, per un valore complessivo nazionale stimato in circa 14 miliardi di euro.
Occupazione e redditi: l’impatto sul territorio bergamasco
Nel 2025 le attività di Poste Italiane hanno contribuito, tra Bergamo e le altre province dell’area, alla generazione di circa 17.705 posti di lavoro e alla distribuzione di 587 milioni di euro di redditi ai lavoratori coinvolti nella filiera economica locale.
A livello nazionale, il gruppo indica un contributo complessivo alla creazione di circa 182 mila posti di lavoro e una distribuzione di redditi pari a circa 7 miliardi di euro, con un gettito fiscale generato per circa 2,6 miliardi.
Il modello economico del gruppo si inserisce in una rete di attività che comprende servizi logistici, finanziari, assicurativi e di pagamento, con un ruolo definito strategico per la struttura economica del Paese.
Bergamo, rete capillare di uffici e logistica
Sul territorio bergamasco Poste Italiane impiega oltre 1.200 persone, distribuite tra 242 uffici postali, un centro logistico situato a Bergamo Buttaro e 13 centri di distribuzione, con oltre 480 portalettere attivi.
Nel corso del 2025 sono state effettuate 126 nuove assunzioni nella provincia, di cui 90 tra portalettere e addetti ai centri logistici e 36 tra operatori di sportello e consulenti.
L’azienda sottolinea il ruolo degli uffici postali come presidio di servizi nei territori, in particolare nelle aree periferiche e nei comuni di dimensioni più ridotte.
Il progetto Polis e la trasformazione degli uffici postali
Un’attenzione particolare è rivolta al progetto Polis – Casa dei servizi digitali, che punta alla trasformazione degli uffici postali nei comuni con meno di 15 mila abitanti in sportelli unici per l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione.
In provincia di Bergamo, al 31 dicembre 2025, risultano completati 142 interventi di ristrutturazione su 213 previsti, con l’attivazione di servizi aggiuntivi come certificazioni previdenziali, documenti anagrafici e richieste di passaporti.
Il progetto include anche l’avvio dei lavori per gli spazi di coworking “Spazi per l’Italia” in via Locatelli a Bergamo, destinati ad aziende, professionisti e cittadini.
Il contributo al sistema Paese
Secondo i dati diffusi, dal 2018 al 2025 Poste Italiane avrebbe generato complessivamente in Italia circa 104 miliardi di euro di Pil, 58 miliardi di redditi da lavoro e 18 miliardi di gettito fiscale, contribuendo in media alla creazione di circa 188 mila posti di lavoro annui.
Il gruppo rivendica così un ruolo strutturale nel sostegno all’economia nazionale e nella diffusione di servizi sul territorio, con particolare attenzione alle aree meno urbanizzate e alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
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