Regione Lombardia stanzia 37,7 milioni di euro per finanziare 68 interventi di difesa del suolo e contrasto al dissesto idrogeologico distribuiti in tutte le 12 province lombarde. Il programma interesserà oltre 60 Comuni e punta a rafforzare la sicurezza del territorio attraverso opere di prevenzione, manutenzione e messa in sicurezza.
La delibera approvata dalla Giunta regionale è stata presentata dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con gli assessori Romano La Russa, delegato a Sicurezza e Protezione civile, e Massimo Sertori, assessore a Enti locali e Montagna.
Interventi diffusi in tutta la Lombardia
Il piano regionale comprende opere di manutenzione dei corsi d’acqua, consolidamento di versanti interessati da frane, ripristino della viabilità danneggiata dal distacco di materiale roccioso e realizzazione di vasche e aree di laminazione per la prevenzione delle esondazioni.
Gli interventi saranno distribuiti in modo capillare su tutto il territorio lombardo, con l’obiettivo di sostenere i Comuni nella gestione delle criticità idrogeologiche e nella prevenzione dei rischi legati agli eventi meteorologici estremi.
La programmazione riguarda sia aree montane sia territori urbani e rurali maggiormente esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Comazzi: “Prevenzione fondamentale contro gli eventi estremi”
Secondo l’assessore Gianluca Comazzi, il piano nasce da un confronto diretto con gli enti locali e rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei territori.
«Questo piano è frutto di un attento lavoro di ascolto dei territori, a sostegno dei tanti Comuni che ogni giorno devono fronteggiare emergenze di varia intensità con i limitati mezzi a loro disposizione», ha dichiarato Comazzi.
L’assessore ha sottolineato come le risorse stanziate consentiranno agli amministratori locali di avviare o completare opere considerate prioritarie per la sicurezza del territorio.
«Con questo importante stanziamento di risorse, frutto di uno sforzo non indifferente da parte di Regione, interverremo in maniera capillare su tutte le province lombarde, permettendo agli amministratori locali di realizzare o di concludere interventi strategici e prioritari per la difesa del suolo», ha aggiunto.
Comazzi ha inoltre evidenziato il ruolo centrale della prevenzione in un contesto segnato dall’aumento degli eventi climatici intensi.
«La sicurezza dei cittadini e delle comunità resta una priorità assoluta nell’agenda di governo di Regione Lombardia. In un’epoca di grandi cambiamenti climatici e di eventi meteorologici straordinariamente intensi è infatti di vitale importanza investire in prevenzione».
La Russa: “Programmazione strategica per la sicurezza”
Anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa ha definito il programma un passaggio importante per la tutela del territorio lombardo.
«L’approvazione del Programma 2026-2028 rappresenta un passo importante per la sicurezza del nostro territorio», ha spiegato La Russa. «Si tratta di interventi prioritari mirati alla difesa del suolo e alla mitigazione dei rischi idrogeologici in tutta la Lombardia».
Secondo l’assessore, la strategia regionale punta soprattutto sulla prevenzione strutturale e sulla capacità di risposta alle fragilità territoriali.
«Continuiamo a investire con concretezza per garantire risposte rapide ed efficaci alle fragilità del territorio», ha concluso.
Sertori: “Risposta concreta alle richieste dei territori”
Per l’assessore Massimo Sertori il nuovo provvedimento rappresenta una risposta diretta alle segnalazioni provenienti dagli enti locali lombardi, in particolare dalle aree montane.
«In questo nuovo e importante provvedimento per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici c’è una risposta concreta alle tante segnalazioni provenienti dai nostri territori», ha dichiarato Sertori.
L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo della collaborazione tra assessorati e della rete degli Uffici territoriali regionali nella definizione degli interventi.
«Ci tengo ancora una volta a sottolineare il valore della sinergia tra i diversi assessorati per dare una risposta più efficace alle esigenze di presidio», ha aggiunto.
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