Regione Lombardia torna a chiedere con forza il mantenimento delle risorse europee destinate ai territori e una maggiore autonomia nella gestione dei finanziamenti comunitari.
Nel corso di un incontro svoltosi a Roma con il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ribadito la contrarietà alla riduzione dei fondi europei e all’ipotesi di una gestione sempre più centralizzata delle risorse da parte della Commissione Europea.
Il confronto si è svolto nell’ambito di un vertice che ha coinvolto i presidenti delle Regioni e delle Province autonome italiane e ha avuto al centro il futuro della politica di coesione europea e dei fondi destinati ai territori.
“Ripristinare le risorse del precedente settennato”
Fontana ha chiesto al Governo italiano di intervenire con decisione nei confronti delle istituzioni europee per evitare riduzioni nei prossimi programmi finanziari.
«Il Governo insista affinché l’Europa ripristini gli importi messi in campo nel precedente settennato, evitando la riduzione dei fondi di coesione e dei fondi PAC sull’agricoltura», ha dichiarato il governatore lombardo.
Secondo Fontana, la proposta della Commissione Europea rischia di ridurre la capacità programmatoria dei territori e di limitare la certezza nell’assegnazione delle risorse.
«La Commissione Europea ha deciso di tenersi le mani libere distribuendo i finanziamenti del fondo Horizon a chi vorrà e quando vorrà: questo è inaccettabile e contrasta con ogni principio di serietà ed equità», ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia.
La richiesta di maggiore autonomia per le Regioni
Uno dei punti centrali sollevati dalla Lombardia riguarda il ruolo delle Regioni nella gestione e nella programmazione degli investimenti finanziati dall’Unione Europea.
«È fondamentale inoltre che la programmazione dei fondi e la conseguente decisione degli interventi da attuare resti in capo alle Regioni», ha sottolineato Fontana, evidenziando come le amministrazioni territoriali siano considerate più vicine alle esigenze concrete di cittadini e imprese.
Il presidente lombardo ha spiegato che la richiesta avanzata al ministro Foti punta a garantire continuità nella capacità di pianificazione degli interventi locali anche in caso di mancato cambio di impostazione da parte della Commissione Europea.
«Se l’Europa non cambierà impostazione, chiediamo che il Governo lasci comunque ai territori la possibilità di intervenire su come e dove investire le risorse a beneficio dei nostri cittadini e del nostro tessuto economico».
Il peso dei fondi europei per la Lombardia
La posizione espressa dalla Lombardia si inserisce nel dibattito europeo sulla futura programmazione finanziaria dell’Unione e sul ruolo delle politiche di coesione e dei fondi agricoli.
Per un territorio come quello lombardo, caratterizzato da un forte tessuto produttivo, manifatturiero e agricolo, le risorse europee rappresentano uno strumento rilevante per sostenere investimenti, innovazione, infrastrutture e competitività.
Da qui la richiesta della Regione di mantenere invariati i livelli di finanziamento e di evitare meccanismi che possano ridurre il coinvolgimento diretto dei territori nelle scelte strategiche sugli investimenti.
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