Dal 21 al 24 maggio 2026 a Milano prenderanno il via le Giornate della Rete degli Spazi Ibridi, iniziativa dedicata ai 25 spazi socioculturali che negli ultimi anni hanno contribuito ai percorsi di rigenerazione urbana e partecipazione nei quartieri cittadini.
Per quattro giorni cittadini e visitatori potranno partecipare a itinerari, installazioni, workshop, incontri pubblici, mostre e performance organizzati nei diversi spazi aderenti alla rete promossa dal Comune di Milano.
La Rete degli Spazi Ibridi nasce nel 2021 attraverso la costituzione dell’Elenco Qualificato “Rete degli Spazi Ibridi della Città di Milano”, con l’obiettivo di censire e mettere in connessione le realtà impegnate nella rigenerazione urbana a base sociale e culturale.
Gli spazi coinvolti condividono una caratteristica comune: essere luoghi aperti alla città, accessibili e orientati alla socialità, nei quali convivono attività culturali, aggregative, formative e sociali.
Dalle ex fabbriche alle cascine urbane
La rete riunisce realtà molto diverse tra loro, distribuite in numerosi quartieri milanesi. Dagli ex spazi industriali della Bovisa alle cascine urbane, passando per cortili rigenerati, ex palestre scolastiche e hub culturali sorti nelle aree in trasformazione della città, gli Spazi Ibridi rappresentano oggi un presidio territoriale stabile.
Tra i 25 spazi aderenti figurano Base Milano, Cascina Cuccagna, Mare Culturale Urbano, Spirit De Milan, Mosso, Nuovo Armenia, Casa degli Artisti, Santeria Toscana 31 e Padiglione Chiaravalle, insieme ad altre realtà diffuse tra Porta Romana, Isola, Dergano, Barona e Chiaravalle.
Le attività proposte spaziano dall’arte allo spettacolo, dalla musica allo sport, dall’inclusione sociale all’agricoltura urbana, fino ai servizi di quartiere e alle iniziative dedicate alla formazione e all’artigianato.
Una nuova piattaforma digitale per la rete
Le Giornate rappresenteranno anche l’occasione per il lancio della nuova piattaforma digitale dedicata alla Rete degli Spazi Ibridi, realizzata grazie ai fondi del PNRR del Ministero della Cultura e ai finanziamenti POC Metro 2014-2020 del Comune di Milano.
Il progetto nasce da un percorso di coprogettazione sviluppato insieme all’amministrazione comunale per rafforzare il coordinamento tra gli spazi e favorire nuove forme di collaborazione.
I 25 soggetti aderenti stanno infatti sperimentando modelli condivisi per l’acquisto di beni e servizi, percorsi di valutazione dell’impatto e strategie comuni per aumentare sostenibilità economica e presenza sul territorio.
Oltre 1,7 milioni di presenze all’anno
Secondo i dati diffusi dalla rete, gli Spazi Ibridi coinvolgono complessivamente circa 1 milione e 754 mila persone ogni anno tra pubblico di quartiere, cittadino e internazionale.
Nel corso del 2025 sono state organizzate 4.842 attività socioculturali distribuite su 3.754 giornate di programmazione, con oltre mille servizi offerti gratuitamente o a prezzi agevolati.
Le attività hanno inoltre generato ricadute economiche attraverso il coinvolgimento di oltre 1.200 soggetti tra associazioni, start-up, imprese sociali e realtà artigianali che hanno utilizzato gli spazi per attività, servizi e vendita di prodotti.
Nel bilancio delle attività figurano anche 58 interventi di riqualificazione e 90 adesioni a reti territoriali locali, nazionali e internazionali.
Cappello: spazi che generano servizi e impatto sociale
L’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello, ha sottolineato il valore della rete nel rafforzamento della vita sociale e culturale dei quartieri milanesi.
«Questo network di spazi rigenerati, destinati a tante diverse funzioni, si snoda tra i quartieri e li arricchisce di opportunità, servizi, occasioni d’incontro e di aggregazione», ha dichiarato Cappello.
«Al loro interno si sperimentano anche micro-attività imprenditoriali e nuovi progetti che generano impatto sociale e ricadute sul tessuto locale», ha aggiunto l’assessora, evidenziando il sostegno del Comune di Milano alla messa in rete delle realtà coinvolte.
Secondo Cappello, la nuova piattaforma digitale contribuirà a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra gli spazi e la loro presenza capillare sul territorio milanese.
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