Rafforzare la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nelle zone limitrofe attraverso una maggiore presenza della Polizia locale. È questo l’obiettivo del progetto “Stazioni Sicure”, che prende il via anche nella provincia di Lodi grazie a un accordo sottoscritto in Prefettura tra Regione Lombardia e le istituzioni coinvolte nel programma.
L’intesa, valida per il 2026, prevede l’attivazione di servizi straordinari di controllo nelle aree ferroviarie del capoluogo e di altri otto comuni del territorio lodigiano: Casalpusterlengo, Codogno, Maleo, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago e Tavazzano con Villavesco.
Alla firma dell’accordo hanno partecipato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa e il prefetto di Lodi Davide Garra. Il progetto coinvolge inoltre Rete Ferroviaria Italiana e Trenord, con l’obiettivo di favorire un’azione coordinata tra i diversi soggetti impegnati nella gestione della sicurezza urbana e del trasporto ferroviario.
Un investimento regionale per la sicurezza dei pendolari
Per sostenere le attività previste dal protocollo, Regione Lombardia ha stanziato 45 mila euro. Le risorse consentiranno di organizzare servizi aggiuntivi di vigilanza e monitoraggio nelle aree considerate più sensibili, con particolare attenzione agli spazi frequentati quotidianamente da pendolari, studenti e viaggiatori.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate alla prevenzione dei fenomeni di illegalità e degrado urbano, attraverso il potenziamento della presenza degli agenti di Polizia locale e il coordinamento con le altre Forze dell’ordine presenti sul territorio.
La continuità di un progetto già sperimentato nel Lodigiano
L’accordo rappresenta la prosecuzione di un’esperienza già avviata nel 2025 e giudicata positivamente dagli enti coinvolti. Il rinnovo del protocollo punta quindi a consolidare le attività di controllo nelle aree ferroviarie della provincia, considerate punti strategici per la mobilità e la sicurezza urbana.
Negli ultimi mesi Regione Lombardia ha promosso analoghe intese anche in altri territori lombardi, con l’obiettivo di estendere il modello “Stazioni Sicure” e rafforzare il presidio delle zone maggiormente frequentate dai cittadini.
La Russa: «La sicurezza resta una priorità»
Commentando la sottoscrizione dell’accordo, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio lodigiano.
«Dopo gli accordi siglati nelle scorse settimane con le Prefetture di Pavia e Monza, oggi abbiamo rinnovato il protocollo “Stazioni Sicure” anche a Lodi, che fa seguito all’esperienza positiva del 2025. Con questa firma Regione Lombardia conferma il proprio impegno a favore della sicurezza urbana e della tutela dei cittadini. L’obiettivo è prevenire fenomeni di illegalità e degrado mettendo al primo posto la sicurezza. Anche quest’anno le risorse garantite da Regione Lombardia consentiranno attività di controllo straordinarie da parte delle Polizie locali in sinergia con le altre Forze dell’ordine».
Coinvolti nove comuni della provincia
Il progetto interesserà complessivamente nove amministrazioni comunali del Lodigiano, creando una rete di monitoraggio che coinvolgerà alcune delle principali stazioni ferroviarie della provincia.
L’obiettivo è aumentare la percezione di sicurezza nei luoghi di transito quotidiano e migliorare la capacità di prevenzione attraverso una presenza più capillare degli agenti sul territorio. Un’azione che punta a garantire maggiore tutela per i cittadini e per i numerosi pendolari che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario per raggiungere Milano e le altre destinazioni della Lombardia.
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