Nasce Anis, Associazione Nazionale Imprese di Servizi e Logistica, nuova realtà promossa all’interno di Fedit, Federazione Italiana Trasportatori, e presentata al Meeting di Rimini. L’associazione punta a riunire e rappresentare le imprese della logistica integrata, del magazzino e della distribuzione dell’ultimo miglio che operano nel rispetto delle normative e degli standard di regolarità.
La caratteristica distintiva di Anis sarà proprio il requisito previsto per l’adesione. Le imprese interessate dovranno infatti ottenere una certificazione di regolarità, attraverso la quale saranno verificati diversi aspetti della loro attività.
Una certificazione per entrare nell’associazione
Il sistema di verifica riguarderà la struttura societaria, la reputazione e la solidità economico-finanziaria delle aziende. Saranno inoltre controllate l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e la correttezza degli adempimenti fiscali, previdenziali e contributivi.
L’obiettivo è quindi creare una rappresentanza associativa basata su requisiti verificabili, distinguendo le imprese che rispettano determinati standard di legalità e regolarità.
«La legalità non sarà soltanto un principio dichiarato, ma un requisito concreto di accesso all’associazione», ha spiegato la presidente di Anis Michela Crecco, nominata alla guida della nuova organizzazione.
Una base di 10mila addetti
Anis parte da una base di circa 10mila addetti, con un potenziale di crescita stimato fino a 30mila lavoratori. La nuova associazione si rivolge in particolare a un settore caratterizzato da una filiera articolata, che comprende attività di gestione dei magazzini, servizi logistici integrati e distribuzione delle merci fino all’ultimo miglio.
«Non si tratta di una sigla in più – ha sottolineato il presidente di Fedit Guido Bertolone – ma di un progetto che introduce una soglia di accesso concreta».
Fedit rappresenta attualmente oltre mille imprese attive nel comparto del trasporto e della logistica. Con la nascita di Anis, la federazione punta quindi a rafforzare il presidio sulla qualità e sulla regolarità delle imprese che operano nella filiera, attraverso un modello associativo fondato su criteri di accesso verificabili.
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