Milano rafforza la lotta contro l’abbandono dei rifiuti e punta sul senso civico. Comune e Amsa lanciano la campagna “Milano è nostra, non lasciamola a loro”, dedicata al corretto conferimento e soprattutto al contrasto degli scarichi abusivi di ingombranti. Nel primo semestre del 2026 sono stati circa 60mila gli interventi di rimozione effettuati in città, mentre i volumi dei materiali abbandonati risultano più che raddoppiati rispetto al 2022.
Milano, una campagna per il decoro urbano e il senso civico
Contrastare l’abbandono dei rifiuti e ricordare che la qualità degli spazi pubblici dipende anche dai comportamenti quotidiani di chi vive la città.
È questo il messaggio al centro di “Milano è nostra, non lasciamola a loro”, la nuova campagna di comunicazione promossa dal Comune di Milano e da Amsa per sensibilizzare cittadini, cittadine e city users sul corretto conferimento dei rifiuti.
Particolare attenzione viene riservata agli ingombranti abbandonati nelle strade, un fenomeno che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa nel capoluogo lombardo, incidendo sul decoro di quartieri e spazi pubblici.
La campagna, partita il 31 agosto, proseguirà fino alla seconda settimana di ottobre attraverso affissioni diffuse in città, animazioni digitali, graffiti a terra, social network e piattaforme digitali.
Elena Grandi: “Il decoro della città è una responsabilità di tutti”
Al centro dell’iniziativa c’è il concetto di responsabilità condivisa tra istituzioni, gestore del servizio e cittadini.
«Il decoro della città è una responsabilità di tutti e tutte, non solo dell’Amministrazione e di chi come Amsa e i suoi operatori e operatrici è impegnato ogni giorno tra le strade per la pulizia della nostra città», sottolinea Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano.
Secondo l’assessora, i risultati raggiunti da Milano nella raccolta differenziata dimostrano l’impegno della maggioranza della popolazione, ma rendono ancora più importante contrastare quei comportamenti scorretti che compromettono la qualità di strade, piazze, giardini e marciapiedi.
«Nessuna Amministrazione può garantire davvero una città pulita, senza la collaborazione di chi la abita e la vive ogni giorno», evidenzia Grandi.
Raccolta differenziata a Milano al 63%
Milano registra una percentuale di raccolta differenziata del 63%, un risultato che, secondo Amsa, colloca il capoluogo lombardo ai vertici tra le grandi città europee.
Un sistema sostenuto dal lavoro quotidiano di circa 3.000 addetti Amsa e dalla collaborazione dei cittadini.
A preoccupare è però l’aumento degli scarichi abusivi.
«Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è in forte crescita con volumi più che raddoppiati negli ultimi quattro anni e incide sul decoro degli spazi pubblici», spiega Carlotta Ventura, Presidente di Amsa.
Da qui la necessità di una campagna capace non soltanto di sensibilizzare, ma anche di fornire indicazioni concrete sulle alternative disponibili per smaltire correttamente gli oggetti che non possono essere conferiti attraverso la normale raccolta.
Rifiuti ingombranti, 60mila interventi in sei mesi
I numeri mostrano le dimensioni del problema. Nel primo semestre del 2026 Amsa ha effettuato circa 60mila interventi per la rimozione di scarichi abusivi sul territorio milanese.
Rispetto al 2022, i volumi degli ingombranti abbandonati risultano più che raddoppiati.
La campagna sviluppa quindi due messaggi paralleli. Il primo riguarda il senso di appartenenza alla comunità, invitando chi vive Milano a considerare la città come la propria casa.
Il secondo è più operativo e riguarda le possibilità messe a disposizione per evitare l’abbandono di mobili, elettrodomestici e altri materiali ingombranti.
Il concetto sintetizzato dallo slogan “Non lasciamola a loro” richiama proprio la necessità di impedire che rifiuti e scarichi abusivi diventino parte del paesaggio urbano.
Amsa, 140mila ritiri gratuiti di ingombranti ogni anno
Per contrastare il fenomeno, Amsa ha progressivamente rafforzato il servizio gratuito di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti.
Il servizio è arrivato a circa 140mila ritiri all’anno e può essere prenotato attraverso diversi canali, dal telefono agli strumenti digitali tramite app e web.
Alle modalità dedicate agli ingombranti è stata inoltre affiancata la possibilità di richiedere gratuitamente il ritiro dei piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Tra questi rientrano, ad esempio, smartphone, caricabatterie, cavi e batterie. Un servizio al quale hanno già aderito oltre 50mila cittadini.
Controlli nelle aree più interessate dagli scarichi abusivi
Accanto alla sensibilizzazione prosegue l’attività operativa sul territorio.
Nelle zone di Milano maggiormente interessate dagli abbandoni è attivo un servizio preventivo di controllo e recupero nelle prime ore del mattino, con l’obiettivo di rimuovere rapidamente i materiali lasciati abusivamente e limitarne l’impatto sullo spazio urbano.
Continua inoltre il coordinamento tra Amsa e Polizia Locale, attraverso la condivisione delle segnalazioni relative alle situazioni ricorrenti e alle aree considerate maggiormente critiche.
La sfida per Milano è quindi duplice: mantenere gli elevati livelli raggiunti nella raccolta differenziata e ridurre un fenomeno, quello degli scarichi abusivi, che rischia di compromettere il lavoro svolto quotidianamente per la pulizia della città.
La campagna “Milano è nostra, non lasciamola a loro” punta proprio a trasformare il decoro urbano in una responsabilità collettiva, ricordando che una città più pulita dipende dai servizi pubblici, dai controlli, ma anche dalle scelte quotidiane di chi la vive.
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