Due nuovi ERC Starting Grant per l’Università Bocconi. Grace Ballor, del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche e del Centro di ricerca Dondena, e Matthias Rodemeier, del Dipartimento di Finanza e del Centro di ricerca Baffi, hanno ottenuto i prestigiosi finanziamenti dell’European Research Council dedicati ai ricercatori nelle prime fasi della carriera.
I due progetti affrontano da prospettive differenti una delle principali sfide dei prossimi decenni: la risposta delle società al cambiamento climatico. Ballor utilizzerà strumenti della ricerca storica per ricostruire l’evoluzione della gestione del rischio climatico nell’Unione europea. Rodemeier analizzerà invece il funzionamento dei mercati privati e la loro capacità di sostenere interventi ambientali più efficaci e credibili.
Con i due nuovi riconoscimenti, il numero complessivo dei progetti vincitori presentati da ricercatori della Bocconi nell’ambito dei programmi ERC sale a 75.
Grace Ballor e la storia della gestione del rischio climatico
Il progetto di Grace Ballor, denominato EURISK – The History of Climate Risk Management in the European Union, parte da una domanda diversa rispetto a quella tradizionalmente posta sul cambiamento climatico: non soltanto perché le società non agiscano abbastanza, ma anche come abbiano cercato nel tempo di anticipare e gestire le conseguenze economiche del riscaldamento globale.
La ricerca prenderà in esame il periodo a partire dagli anni Novanta, quando il cambiamento climatico è diventato una questione politica centrale in Europa. Attraverso documenti d’archivio e interviste, il progetto ricostruirà l’evoluzione dei sistemi utilizzati per prevedere, misurare e distribuire il rischio climatico.
L’analisi riguarderà quattro categorie di attori. Le istituzioni europee saranno studiate per comprendere come abbiano progressivamente inserito il rischio climatico nei processi decisionali. Le imprese saranno analizzate rispetto alle strategie adottate per affrontare l’aumento dei costi legati al clima e le conseguenze sulle catene di approvvigionamento.
Un altro elemento centrale sarà il ruolo delle compagnie assicurative e riassicurative, chiamate a sviluppare nuovi strumenti per valutare rischi sempre più difficili da prevedere. Infine, la ricerca esaminerà il ruolo dei tribunali e degli organismi alternativi di risoluzione delle controversie nella definizione delle responsabilità per le perdite legate al cambiamento climatico.
Il progetto, che avrà sede presso il Centro di ricerca Dondena della Bocconi, punta così a ricostruire come siano stati definiti e contestati i costi climatici e quali interessi e scelte abbiano contribuito a determinare gli attuali sistemi di gestione del rischio. Tra i risultati previsti figurano anche banche dati pubbliche, interviste d’archivio, un podcast mensile e sintesi annuali destinate ai decisori politici.
Rodemeier studia il ruolo dei mercati nelle politiche ambientali
Il progetto di Matthias Rodemeier, M4E – Market-Based Solutions for Environmental Challenges, si concentra invece sul ruolo dei mercati privati nei settori in cui la regolamentazione ambientale non è ancora sufficiente.
La ricerca prenderà in considerazione sia i mercati di mitigazione, destinati a sostenere interventi capaci di ridurre l’inquinamento, sia quelli di adattamento, che possono aiutare imprese e lavoratori ad affrontare condizioni ambientali sempre più difficili.
Un caso particolarmente significativo è quello dei carbon offsets, attraverso i quali capitali privati vengono indirizzati verso progetti che dovrebbero ridurre le emissioni. Il problema, osserva la ricerca, riguarda la difficoltà per gli acquirenti di verificare l’effettiva consistenza delle riduzioni promesse.
Il progetto analizzerà quindi se una migliore progettazione dei mercati, attraverso una maggiore disponibilità di informazioni, sistemi di monitoraggio più efficaci e contratti più adeguati, possa aumentare la credibilità di questi strumenti.
Una parte della ricerca prevede un esperimento sul campo su larga scala che coinvolgerà circa 20.000 fornelli ecologici. Un sistema di monitoraggio basato sulla blockchain e progettato per resistere alle manomissioni consentirà di misurare l’utilizzo effettivo dei dispositivi e le reali riduzioni delle emissioni associate alle compensazioni di carbonio.
Dai carbon credits ai rischi per i lavoratori
Rodemeier analizzerà inoltre se strumenti di consulenza personalizzata basati sull’intelligenza artificiale possano aiutare imprese e consumatori a distinguere i progetti di compensazione delle emissioni più efficaci da quelli meno credibili.
Un’ulteriore parte del progetto riguarderà il lavoro dei rider. La ricerca utilizzerà i dati relativi a oltre sette milioni di consegne di cibo effettuate in Italia, incrociando le informazioni sull’offerta di lavoro dei corrieri con i dati in tempo reale relativi a temperatura e inquinamento atmosferico.
L’obiettivo è sviluppare un nuovo sistema di pagamento algoritmico che consenta di compensare in modo equo i lavoratori per l’esposizione ai rischi ambientali. Il modello dovrà però evitare che incentivi economici spingano lavoratori non adeguatamente informati ad accettare un’esposizione eccessiva a condizioni potenzialmente pericolose.
L’European Research Council, istituito dall’Unione europea nel 2007, è il principale organismo europeo dedicato al finanziamento della ricerca di eccellenza. I suoi programmi sostengono ricercatori di qualsiasi nazionalità impegnati in progetti realizzati in Europa. Gli ERC Starting Grant sono rivolti in particolare a ricercatori nella fase iniziale della propria carriera scientifica.
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