È entrata ufficialmente in funzione la nuova microgrid realizzata da Joulz, già Centrica Business Solutions, per il Joint Research Centre della Commissione europea di Ispra, in provincia di Varese. Il progetto interessa uno dei principali campus di ricerca europei e punta a rafforzarne autonomia energetica, resilienza e sostenibilità.
L’intervento nasce dalla necessità di garantire maggiore affidabilità a una struttura che ospita laboratori e infrastrutture critiche impegnate in attività legate alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza nucleare, alla digitalizzazione e alla lotta al cambiamento climatico.
La nuova infrastruttura è stata progettata per assicurare la continuità dell’alimentazione 24 ore su 24, sette giorni su sette. La configurazione in microgrid permette inoltre al campus di operare in modalità «a isola», mantenendo l’approvvigionamento energetico anche in caso di indisponibilità della rete elettrica esterna.
A Ispra una centrale da 6 MW tra cogenerazione e accumulo
Il cuore del nuovo sistema è costituito da quattro unità di cogenerazione da 1,5 MW ciascuna, per una potenza nominale complessiva di 6 MW. Gli impianti producono energia elettrica per le attività del campus e, contemporaneamente, energia termica e frigorifera destinata alle reti interne di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
Alla cogenerazione si affiancano generatori di calore alimentati a gas naturale, chiller elettrici e pompe di calore ad alta efficienza. Il sistema comprende inoltre un impianto di accumulo elettrico BESS da 1 MWh e un sistema di accumulo termico TESS, pensati per aumentare la flessibilità nella gestione dei flussi energetici.
«La microgrid di Ispra è stata modellata sull’insieme dei bisogni energetici, dei requisiti ambientali e sulla necessità di garantire la sicurezza energetica del sito, assicurando la completa integrazione con le infrastrutture esistenti e la valorizzazione del parco rinnovabili», spiega l’ingegner Pilade Tonini, project leader dell’intervento.
La gestione dell’intero ecosistema energetico è affidata a una piattaforma di controllo distribuito, il DCS, che coordina in tempo reale produzione, consumi, sistemi di accumulo e infrastrutture del campus. L’obiettivo è massimizzare affidabilità, efficienza e sicurezza informatica.
Emissioni ridotte di oltre il 70% rispetto al precedente impianto
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale. Secondo i dati forniti da Joulz, le emissioni atmosferiche della nuova infrastruttura risultano inferiori di oltre il 70% rispetto al precedente impianto e si collocano circa il 30% al di sotto dei limiti normativi vigenti.
La trasformazione è stata realizzata senza interrompere le attività del Centro Comune di Ricerca. Durante i lavori, infatti, la centrale esistente è rimasta operativa grazie alla gestione diretta dell’impianto da parte di Joulz. Una condizione necessaria per garantire la continuità energetica di una struttura strategica per la Commissione europea.
Il progetto è inoltre predisposto per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico del campus nei prossimi anni. La microgrid potrà utilizzare in futuro miscele di gas naturale e idrogeno fino al 10%, nell’ottica di una progressiva integrazione di tecnologie a minore intensità emissiva.
L’infrastruttura è integrata anche con il parco fotovoltaico del campus, attualmente dotato di una potenza di 1,5 MWp e destinato, secondo il progetto, a raggiungere i 3 MWp.
La nuova microgrid rafforza la resilienza energetica del JRC
Per il JRC di Ispra, la nuova centrale rappresenta un intervento di modernizzazione del sistema energetico e un rafforzamento della capacità di operare anche in condizioni di emergenza.
«L’intervento realizzato a Ispra dimostra come la sostituzione di un impianto obsoleto possa tradursi in un’evoluzione significativa del sistema energetico del campus», afferma l’ingegner Paolo Di Ianni, team leader del Settore Infrastrutture del JRC. Il risultato, aggiunge, è «una centrale moderna, efficiente e resiliente, capace di garantire autonomia energetica, ridondanza e continuità operativa a uno dei siti più strategici della Commissione Europea».
Per Joulz si tratta inoltre della prima microgrid realizzata in Italia con il nuovo marchio, operativo dal febbraio 2026 dopo il precedente nome Centrica Business Solutions.
«La microgrid Ispra, la prima realizzata da Joulz in Italia, rappresenta un progetto particolarmente significativo che racchiude molte delle competenze che da decenni contraddistinguono la nostra azienda», dichiara Nicola Miola, general manager di Joulz Italia. Il progetto, sottolinea, ha permesso di contribuire «a rafforzare la sicurezza energetica di uno dei principali centri di ricerca europei, garantendo continuità operativa durante tutto il percorso di trasformazione dell’impianto».
Con la nuova infrastruttura, il Centro Comune di Ricerca di Ispra rafforza quindi la propria dotazione energetica e la capacità di integrare produzione, accumulo e gestione intelligente dei consumi. Un intervento che si inserisce nel percorso di modernizzazione del campus e nelle strategie europee per una maggiore efficienza e resilienza dei sistemi energetici.
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