Una maglietta tecnica rientra nel perimetro dell’EPR? E gli scarponi da sci, le tende o gli accessori di moda? Sono alcune delle domande a cui punta a rispondere «CercaProdotti», la nuova applicazione gratuita sviluppata dal consorzio Ecotessili per aiutare le imprese a orientarsi nella disciplina della Responsabilità Estesa del Produttore in ambito tessile.
Lo strumento utilizza l’intelligenza artificiale per fornire una prima indicazione, sulla base del quadro normativo attualmente disponibile, sulla possibile inclusione di un prodotto nel campo di applicazione dell’EPR e sulla conseguente eventuale assoggettabilità al contributo ambientale.
L’obiettivo è offrire alle aziende un supporto nella fase di preparazione al nuovo sistema di gestione. La Responsabilità Estesa del Produttore attribuisce infatti ai soggetti che immettono per primi determinati prodotti sul mercato italiano, tra cui fabbricanti, importatori e distributori, responsabilità organizzative e finanziarie legate alla gestione della fase finale del ciclo di vita dei prodotti.
Il primo passaggio è individuare i prodotti coinvolti
Per le imprese, una delle prime attività consiste nel verificare quali referenze del proprio catalogo possano essere interessate dalla nuova disciplina e quale sia la propria posizione rispetto alla definizione di produttore.
«L’introduzione dell’EPR comporterà un cambiamento importante per moltissime aziende. Il primo passo è quindi capire se e in quale misura saranno coinvolte», dichiara Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecotessili. «È importante conoscere il perimetro della normativa, capire quali prodotti ne fanno parte e verificare la posizione della propria impresa. Con “CercaProdotti” vogliamo mettere a disposizione uno strumento semplice che aiuti le aziende a iniziare fin da ora questo lavoro di analisi».
Il perimetro dell’EPR tessile non riguarda esclusivamente l’abbigliamento e i prodotti tessili per la casa. Tra le categorie potenzialmente interessate figurano anche calzature e accessori moda, come borse, cinture e cappelli. La corretta mappatura delle referenze rappresenta quindi un passaggio rilevante per le imprese che immettono per prime questi prodotti sul mercato italiano.
CercaProdotti utilizza l’intelligenza artificiale
«CercaProdotti» è disponibile gratuitamente previa registrazione e consente di effettuare ricerche illimitate. L’azienda può così analizzare anche cataloghi composti da numerose referenze, inserendo la tipologia del prodotto per ottenere un riscontro sulla sua possibile inclusione nel campo di applicazione dell’EPR tessile.
Il risultato viene elaborato dall’intelligenza artificiale sulla base del quadro normativo attualmente disponibile. Ecotessili precisa che lo strumento ha, in questa fase, una funzione orientativa e non sostituisce le verifiche necessarie per determinare in via definitiva gli obblighi a carico dell’impresa.
L’applicazione è pensata quindi come un primo strumento di analisi, utile per consentire alle aziende di iniziare a esaminare il proprio catalogo e raccogliere le informazioni necessarie in vista dell’entrata a regime della nuova disciplina.
Ecotessili: «Le aziende possono iniziare a prepararsi»
Secondo Ecotessili, anticipare la fase di analisi può consentire alle imprese di arrivare preparate all’introduzione dei nuovi adempimenti.
«Aspettare che tutti gli adempimenti diventino operativi significherebbe perdere tempo prezioso», conclude Dezio. «Le aziende possono già cominciare oggi a fare ordine, analizzare il proprio catalogo e raccogliere le informazioni necessarie. CercaProdotti nasce proprio con questo obiettivo: rendere più semplice il primo passo e aiutare le imprese ad arrivare preparate all’avvio del nuovo sistema».
Il consorzio sottolinea inoltre la propria disponibilità ad affiancare le aziende nella gestione dei nuovi obblighi legati alla responsabilità estesa del produttore e al fine vita dei prodotti tessili, mettendo a disposizione competenze e strumenti dedicati.
«CercaProdotti» è disponibile sul sito di Ecotessili.
Ecotessili è un consorzio nato nel 2021 per la raccolta e il recupero dei rifiuti tessili, tra cui abbigliamento, accessori, biancheria e calzature. Fa parte del Sistema Ecolight, che comprende anche i consorzi Ecolight, attivo nella gestione di RAEE e batterie, Ecopolietilene, dedicato ai rifiuti da beni in polietilene, ed Ecoremat, oltre alla società di servizi Ecolight Servizi.
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