Dopo 194 anni di attività continuativa a Bergamo, l’Agenzia Generale di Bergamo inaugura la nuova sede di BG&Co. in Via Carducci 2/A, dove l’Agenzia si è trasferita nel mese di giugno. Una nuova tappa per una realtà assicurativa presente in città dal 1832, un anno dopo la fondazione delle Assicurazioni Generali, che nel tempo ha accompagnato l’evoluzione del tessuto economico e sociale bergamasco.
La nuova sede si sviluppa su oltre 1.200 metri quadrati e ospita più di 70 professionisti. Alla guida dell’Agenzia ci sono i quattro soci titolari Marco Bertoli, Giovanni Baggini, Alessandro Giardelli e Riccardo Barzasi, che insieme rappresentano 152 anni di esperienza professionale.
Una sede pensata anche per la città
Il progetto di Via Carducci non riguarda soltanto gli spazi di lavoro. Circa 100 metri quadrati della nuova sede sono stati infatti destinati a ospitare mostre, presentazioni, incontri e iniziative di carattere culturale, sociale, sportivo ed economico.
Il primo appuntamento è previsto per il 22 settembre, in occasione dell’Open Day aperto alla città. Per l’occasione saranno esposte cinque opere di «Frames», progetto internazionale dell’artista bergamasco Alberto Nacci, presentato anche al Museo Italo Americano di San Francisco.
La nuova sede si inserisce inoltre nella storia produttiva di Bergamo. Gli spazi di Via Carducci hanno ospitato in passato Dall’Ara, realtà imprenditoriale conosciuta in città, e oggi tornano a essere un luogo dedicato al lavoro e alle relazioni con il territorio.
All’inaugurazione hanno partecipato i vertici di Generali Italia, insieme ai dipendenti e ai collaboratori dell’Agenzia. Un momento che ha permesso di ripercorrere il cammino della realtà bergamasca e di presentare il progetto della nuova sede.
Marco Bertoli: «Bergamo cambia. Noi restiamo qui»
A fare gli onori di casa è stato Marco Bertoli, Agente Generale e socio di BG&Co., che ha richiamato innanzitutto la storia degli spazi di Via Carducci e dell’Agenzia: «Nel giorno in cui inauguriamo la nuova sede di BG&Co., il primo pensiero va a Dall’Ara, storica azienda del territorio che per anni ha avuto sede proprio in questi spazi. È un pensiero di rispetto per la storia che questo luogo ha vissuto e per ciò che ha rappresentato nel tempo».
Bertoli ha poi riportato l’attenzione alla nascita dell’Agenzia: «Per cominciare questa festa vorrei partire da un’altra data: 1832. Sono trascorsi 194 anni durante i quali sono cambiate Bergamo, le imprese e la nostra professione. È rimasta la scelta di essere qui, con passione, orgoglio ed entusiasmo, e oggi anche con l’emozione di vedervi così numerosi».
Nel suo intervento conclusivo, Bertoli ha collegato la nuova sede alla prospettiva futura dell’Agenzia: «Investire significa credere nel futuro. Noi abbiamo scelto di farlo per i nostri collaboratori, per i nostri clienti, per il territorio nel quale vogliamo continuare a essere presenti e per la Compagnia che ci ha permesso di crescere e di guardare avanti».
Il socio di BG&Co. ha quindi sottolineato il ruolo delle nuove generazioni all’interno dell’Agenzia: «Negli ultimi anni in BG&Co. sono arrivati molti giovani professionisti e credo che chi ha la responsabilità di guidare un’azienda debba prima di tutto dare l’esempio: credere nel futuro e avere la capacità di immaginarlo prima ancora che arrivi. Tutto questo, da oggi, accade qui, in Via Carducci. Bergamo cambia. Noi restiamo qui».
Il rapporto con il territorio e le istituzioni
Tra gli interventi della giornata anche quello di Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, che ha evidenziato il rapporto tra l’attività dell’Agenzia e il tessuto economico cittadino.
«Parliamo di una realtà che esprime numeri importanti: una parte significativa della nostra città si rivolge a voi per aspetti centrali della propria vita, mentre la vostra attività genera lavoro e ricchezza sul territorio. E scegliete di andare anche oltre ciò che un’impresa è chiamata a fare», ha dichiarato Gandi.
Il Vicesindaco ha poi richiamato la scelta di destinare una parte della sede alle iniziative aperte alla comunità: «Avete scelto di mettere questi spazi a disposizione anche della comunità e credo sia un elemento importante. Magari avremo occasione di chiedervi ospitalità per qualche iniziativa culturale, sociale o legata alla sostenibilità. Far dialogare realtà private e istituzioni pubbliche contribuisce alla crescita della città».
Anche Giovanni Malanchini, Consigliere di Regione Lombardia, ha sottolineato il rapporto tra attività d’impresa, territorio e centralità delle persone. «La nostra è una regione che esprime primati importanti, anche nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, e siamo chiamati a sviluppare un modello d’impresa che ponga la persona al centro delle scelte. È un modello che funziona e che produce valore e ricchezza», ha affermato.
Malanchini ha inoltre richiamato le trasformazioni che interessano il sistema economico lombardo, dalla transizione ecologica ed energetica alla crescente attenzione verso la previdenza integrativa e complementare.
Il ruolo delle imprese e del sistema assicurativo
Alla cerimonia è intervenuta anche Miriam Gualini, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, che ha portato il saluto del Presidente Giovanni Zambonelli. Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo dell’assicurazione nella gestione del rischio d’impresa.
«Quando decidiamo di entrare in nuovi mercati o di aprire un nuovo stabilimento possiamo analizzare dati, territori e prospettive, ma una componente di rischio rimane sempre. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore di chi, come voi, accompagna le imprese e contribuisce a renderle più coraggiose nelle proprie scelte», ha osservato.
Oscar Fusini, Direttore di Confcommercio Bergamo, ha invece posto l’accento sulla scelta di BG&Co. di mantenere la propria presenza nel tessuto urbano. «Per noi, che rappresentiamo il commercio e le attività che vivono nei centri urbani, il fatto che Generali e BG&Co. abbiano scelto di restare dentro il tessuto della città ha un significato importante. Conta il luogo e conta la scelta di continuare a essere parte del cuore economico e sociale di Bergamo», ha spiegato.
Fusini ha quindi richiamato le esigenze delle piccole e microimprese, che rappresentano una componente rilevante del tessuto produttivo locale: «Il sistema assicurativo ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nell’accompagnare queste realtà, aiutandole a crescere e a proteggere il proprio percorso imprenditoriale».
La collaborazione con l’Università di Bergamo
La dimensione territoriale del progetto è stata richiamata anche da Laura Viganò, Professoressa di Scienze Aziendali dell’Università degli Studi di Bergamo, intervenuta portando il saluto del Rettore.
«L’Università di Bergamo è stata tra le prime a sviluppare percorsi formativi in questo settore, cercando di trasmettere ai nostri studenti un concetto preciso: essere assicuratori significa accompagnare il cliente nella sua vita privata e professionale e costruire con lui una relazione destinata a durare nel tempo», ha affermato Viganò.
La docente ha inoltre ricordato la collaborazione sviluppata negli anni tra l’Ateneo, Generali e l’Agenzia: «Negli anni abbiamo affinato la nostra attività formativa e cercato un rapporto sempre più stretto con chi opera sul territorio. Generali e questa Agenzia hanno accompagnato i nostri studenti fin dall’inizio, mettendo a disposizione competenze e professionalità, anche all’interno di corsi in lingua inglese».
Generali: investimenti, persone e nuove tecnologie
Giulio Terzariol, Direttore Generale e Group Deputy CEO di Generali, ha sottolineato il significato dell’investimento nella nuova struttura: «Vi ammiro per il coraggio dimostrato. Investire nelle strutture e nelle persone significa compiere una scelta tangibile, importante sia per il territorio sia per le risorse umane. L’essere umano, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale, continuerà ad avere un ruolo fondamentale e insostituibile».
Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia, ha invece evidenziato la scelta di destinare una parte degli spazi a iniziative rivolte alla comunità: «C’è innanzitutto il coraggio imprenditoriale di investire in un territorio come Bergamo. C’è poi la scelta di dedicare una parte degli spazi ad attività che vanno oltre il lavoro quotidiano: relazioni, eventi, iniziative charity e occasioni di incontro. È un valore aggiunto importante».
Fancel ha quindi collegato il tema delle nuove tecnologie al rapporto tra assicuratore e cliente: «Anche l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie vanno lette in questa prospettiva: sono strumenti capaci di supportare e rendere più efficace l’attività dell’assicuratore, mentre il rapporto umano resta il cuore di questa professione».
Una presenza articolata nella provincia di Bergamo
La giornata ha permesso di fare il punto anche sulla dimensione raggiunta oggi da BG&Co. L’Agenzia gestisce 13.395 clienti, circa 5.000 sinistri all’anno e circa 30.500 polizze.
Alla sede centrale di Bergamo si affiancano quattro uffici ad Albino, Alzano Lombardo, Piazza Brembana e Villa d’Almè, attraverso una presenza distribuita sul territorio provinciale.
A chiudere la cerimonia è stato Mons. Giulio Dellavite, che ha benedetto la nuova sede richiamando il valore del coraggio nell’affrontare anche le situazioni di crisi. «È con questo spirito che invocherò la preghiera e la protezione degli angeli su questo luogo e sulle persone che lo vivranno», ha affermato.
La nuova sede di Via Carducci rappresenta così un ulteriore passaggio nella storia dell’Agenzia Generale di Bergamo, iniziata nel 1832. L’investimento riguarda gli spazi di lavoro, ma anche la scelta di mantenere una presenza stabile in città e di destinare una parte della struttura a iniziative aperte alla comunità bergamasca.
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