La Martesana avvia un percorso condiviso per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e rendere il territorio più resiliente. A Bussero è stata presentata CLIMart – «Che clima in Martesana!», la Strategia di Transizione Climatica finanziata dal Bando Strategia Clima di Fondazione Cariplo e costruita attraverso oltre due anni di lavoro tra istituzioni ed enti del territorio.
Il Comune di Bussero è capofila del progetto, al quale partecipano i Comuni di Gessate e Gorgonzola, il Parco Agricolo Nord Est, il Circolo Legambiente La Poiana e l’Agenzia InnovA21. La Strategia avrà una durata di tre anni, dal 2026 al 2028, e prevede un investimento complessivo di circa 3,59 milioni di euro, di cui 1,66 milioni finanziati da Fondazione Cariplo. La parte restante sarà sostenuta dai partner attraverso le proprie risorse.
Ventisei azioni per affrontare il cambiamento climatico
CLIMart comprende 26 azioni che interessano diversi ambiti della vita del territorio. Il programma mette insieme interventi di mitigazione e adattamento, valorizzazione del capitale naturale, transizione energetica, mobilità sostenibile, pianificazione urbanistica e monitoraggio climatico.
Tra gli interventi previsti figurano nuove forestazioni urbane, opere di depavimentazione e recupero degli spazi verdi, oltre allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e di impianti fotovoltaici. A queste iniziative si aggiungono azioni dedicate alla mobilità sostenibile e alla pianificazione territoriale.
La Strategia prevede anche una componente rivolta direttamente alle comunità. Informazione, formazione e partecipazione coinvolgeranno cittadini, giovani, scuole e persone in condizioni di fragilità, con l’obiettivo di affiancare alle trasformazioni fisiche del territorio un percorso di consapevolezza e partecipazione.
Bussero capofila di un percorso sovracomunale
Ad aprire l’incontro del 17 settembre all’Auditorium della Biblioteca di Bussero è stato il sindaco Massimo Vadori, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.
«Desidero ringraziare tutti i partner e, in particolare, Fondazione Cariplo, che ha creduto e investito in questo percorso. È stata proprio l’unione di tutte queste realtà a rendere possibile ciò che presentiamo oggi», ha dichiarato Vadori.
Il sindaco ha evidenziato la necessità di mettere in comune competenze ed esperienze per trasformare gli obiettivi della transizione ecologica in interventi concreti sul territorio.
Nel corso della mattinata i diversi partner hanno illustrato il proprio contributo alla Strategia. Il Comune di Bussero ha presentato il percorso complessivo, mentre Legambiente La Poiana si occuperà del coinvolgimento del territorio. Gessate ha illustrato le azioni di mitigazione e Gorgonzola quelle dedicate all’adattamento. Il Parco Agricolo Nord Est ha approfondito il ruolo degli strumenti urbanistici, mentre Agenzia InnovA21 ha presentato il percorso verso la costituzione del Patto territoriale per il Clima.
Il Patto territoriale per il Clima
Uno degli elementi centrali di CLIMart è rappresentato dalla costruzione del Patto territoriale per il Clima. L’obiettivo è allargare progressivamente la collaborazione anche a soggetti che non fanno parte del partenariato iniziale, coinvolgendo istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.
Paolo Siccardi, Programme Officer dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo, ha sottolineato il valore della dimensione territoriale del progetto.
«Bussero e il territorio della Martesana dimostrano che la transizione climatica non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto che nasce dalla capacità di fare rete e costruire alleanze», ha affermato Siccardi.
Secondo il rappresentante di Fondazione Cariplo, CLIMart guarda al 2040 e agli anni successivi, con il Patto territoriale pensato come strumento per mantenere e ampliare la collaborazione anche oltre la durata del progetto.
Le azioni individuate comprendono interventi di forestazione urbana, recupero degli spazi verdi e depavimentazione per aumentare la capacità del territorio di affrontare gli eventi climatici estremi. Sul fronte energetico sono invece previste iniziative per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e degli impianti fotovoltaici.
Il confronto con le realtà del territorio
La presentazione di CLIMart è stata anche l’occasione per ampliare il confronto ad altri soggetti attivi nell’area metropolitana. Alla seconda parte dell’incontro hanno partecipato Città Metropolitana di Milano, Forestami, CAP Holding e Fondazione BCC Milano.
Il confronto ha posto le basi per nuove collaborazioni e per l’ampliamento della rete territoriale. La Strategia nasce infatti con una dimensione sovracomunale e punta a condividere strumenti, competenze e pratiche tra realtà diverse della Martesana.
Dopo la fase di progettazione e di confronto sviluppata negli ultimi due anni, CLIMart entra ora nella fase operativa. Le azioni previste accompagneranno il territorio fino al 2028, con una prospettiva che punta a proseguire anche oltre la durata formale del progetto attraverso il coinvolgimento delle comunità e la costruzione di nuove alleanze locali.
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