L’eredità di Milano Cortina 2026 e le opportunità legate ai grandi eventi sportivi sono state al centro di un incontro organizzato al Milano Mountain Show, la manifestazione di quattro giorni dedicata alla montagna, agli sport outdoor e alla natura. La kermesse ha portato le terre alte nel cuore di Milano, favorendo il confronto tra istituzioni, operatori, pubblico e stakeholder sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Al dibattito è intervenuta Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, che ha richiamato gli investimenti regionali destinati agli impianti e alle iniziative per consolidare la legacy olimpica. Presente anche Arianna Fontana, pattinatrice valtellinese e atleta italiana più medagliata nella storia dei Giochi olimpici invernali, che ha indicato tra le prospettive future la realizzazione di un palazzetto dedicato allo short track a Milano.
Picchi: oltre 100 milioni per l’impiantistica sportiva
«Il futuro si costruisce con visione e investimenti. Con questo spirito abbiamo accompagnato il percorso verso Milano Cortina 2026», ha dichiarato Picchi. Il sottosegretario ha ricordato le risorse stanziate da Regione Lombardia per sostenere lo sport e rafforzare le strutture sul territorio.
Gli interventi comprendono oltre 100 milioni di euro destinati all’impiantistica sportiva, il bando «Aree attrezzate giovani», finanziato con 10 milioni, e la misura «Grandi Eventi Sportivi», con una dotazione vicina al milione di euro. Le iniziative puntano a prolungare gli effetti dei Giochi anche attraverso strutture urbane dedicate alle attività all’aperto e il sostegno a manifestazioni sportive.
Tra le infrastrutture legate alla legacy olimpica, Picchi ha citato la nuova Ice Arena di Milano, che ha ampliato l’offerta cittadina per gli sport del ghiaccio e restituito uno spazio agli appassionati di hockey.
Lo sguardo è rivolto anche ai prossimi appuntamenti internazionali. Tra questi figurano il ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino a Bormio e i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, che coinvolgeranno circa 1.800 giovani atleti.
Arianna Fontana: «Mi auguro una struttura dedicata allo short track»
Ambasciatrice del territorio valtellinese, Arianna Fontana ha sottolineato l’importanza di mantenere vivo l’entusiasmo generato dalle Olimpiadi e trasformarlo in nuove opportunità per le giovani generazioni.
«Spero che l’onda di entusiasmo generata dalle Olimpiadi continui a ispirare le giovani generazioni e a trasmettere i valori più autentici dello sport. Questa è una delle eredità più importanti», ha affermato l’atleta. Fontana ha quindi richiamato la necessità di investire con continuità nelle strutture sportive, considerate fondamentali per favorire la crescita dei giovani e dei futuri atleti.
La pattinatrice ha accolto positivamente la realizzazione della nuova struttura milanese per l’hockey, auspicando che in futuro possa essere costruito anche un impianto dedicato allo short track.
«Durante le Olimpiadi ho percepito un entusiasmo straordinario del pubblico nei confronti di questa disciplina. Un impianto dedicato potrebbe attrarre a Milano grandi eventi internazionali, incluse le tappe della Coppa del Mondo», ha spiegato. Una prospettiva che, secondo Fontana, contribuirebbe alla crescita e alla diffusione dello short track.
La legacy olimpica e le ricadute sul turismo in Valtellina
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il rapporto tra grandi eventi sportivi e sviluppo turistico. Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, ha evidenziato gli effetti che Milano Cortina 2026 starebbe già producendo sulla capacità attrattiva della Valtellina.
«Già oggi stiamo raccogliendo gli effetti positivi della legacy olimpica. Lo abbiamo visto quest’estate e anche ora in previsione della stagione sciistica invernale», ha dichiarato Bianchi. Secondo i dati presentati durante il talk, nei mesi di dicembre e gennaio i livelli di occupazione turistica superano l’80% della capacità ricettiva.
Il presidente del Consorzio ha inoltre indicato un miglioramento dell’offerta alberghiera e ricettiva, con progetti di strutture a cinque stelle nelle località che hanno ospitato le competizioni olimpiche e una crescita delle attività extralberghiere, tra bed and breakfast e agriturismi.
Tra i segnali evidenziati figura anche l’aumento della domanda internazionale, in particolare da parte dei turisti nordamericani. Un’evoluzione che, secondo Bianchi, conferma il ruolo degli eventi sportivi come occasione per rafforzare il posizionamento turistico della Valtellina anche oltre il periodo olimpico.
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