Il Museo della Seta di Como entra a far parte della rete degli Ambassador di Italian Design Institute, realtà attiva nell’alta formazione per il settore del design fondata a Milano dall’imprenditore Nicola Carbonara. L’accordo segna l’avvio di una collaborazione che mette in relazione due ambiti strettamente connessi alla tradizione del Made in Italy: la conservazione del patrimonio manifatturiero e la formazione delle nuove generazioni di professionisti creativi.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di valorizzare il patrimonio culturale e produttivo italiano, favorendo il dialogo tra memoria storica, innovazione e sviluppo delle competenze richieste dal mercato contemporaneo.
Un patrimonio unico legato alla tradizione serica comasca
Il Museo della Seta rappresenta una delle principali istituzioni culturali dedicate alla storia dell’industria tessile italiana. La struttura comasca è considerata un caso unico a livello internazionale, poiché racconta l’intero ciclo produttivo della seta, dalle fasi iniziali dell’allevamento del baco fino alla realizzazione dei tessuti destinati al settore della moda.
Attraverso macchinari storici, strumenti di lavorazione, documenti e campionari tessili, il museo conserva la memoria di una tradizione produttiva che ha contribuito a rendere Como uno dei principali distretti serici europei.
Inaugurato nel 1990 grazie all’iniziativa degli ex allievi del Setificio di Como e della Classe ’27, il museo si sviluppa oggi su una superficie espositiva di circa 1.200 metri quadrati e rappresenta un punto di riferimento per studiosi, studenti e visitatori interessati alla storia del tessile e del design.
Un polo tra formazione, ricerca e innovazione
Uno degli elementi distintivi del Museo della Seta è la sua collocazione all’interno di un contesto dedicato alla formazione e alla ricerca. La struttura si trova infatti in un’area che ospita l’Istituto Tecnico Paolo Carcano, il Centro Tessile Serico e la sede comasca dell’Università dell’Insubria, creando un ecosistema che favorisce il confronto tra patrimonio storico e innovazione tecnologica.
Il vicepresidente del Museo della Seta, Lorenzo Frigerio, ha evidenziato il valore di questo legame tra memoria e sviluppo contemporaneo, definendo il museo «il luogo dove cogliere la sensibilità di tutti gli operatori, anche nell’utilizzo del colore e nella creazione delle varianti».
Formazione e mondo del lavoro al centro della collaborazione
Per Italian Design Institute la nomina del Museo della Seta come Ambassador rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento di una rete di realtà capaci di offrire agli studenti un contatto diretto con le eccellenze produttive e culturali italiane.
L’istituto ha costruito il proprio modello formativo sulla collaborazione con professionisti, aziende e istituzioni specializzate, con l’obiettivo di fornire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro e favorire percorsi professionali concreti nei diversi settori del design.
La partnership consentirà di valorizzare ulteriormente il dialogo tra competenze tecniche, cultura del progetto e conoscenza dei processi produttivi che caratterizzano il sistema manifatturiero italiano.
Un ponte tra tradizione e futuro
La direttrice didattica di Italian Design Institute, Tania Sette, ha sottolineato il significato strategico della collaborazione: «Accogliere il Museo della Seta di Como tra gli Ambassador di Italian Design Institute significa creare un ponte autentico tra tradizione e futuro. La storia della seta comasca racconta il valore dell’ingegno italiano, della ricerca estetica e della competenza tecnica: elementi che sono alla base anche della nostra visione formativa».
Sette ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni culturali e realtà formative per accompagnare la crescita dei professionisti del domani e rafforzare la trasmissione delle competenze che hanno reso il Made in Italy un modello riconosciuto a livello internazionale.
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