L’Annual Report “(Eco) Sistema Design Milano”, ideato e promosso da Salone del Mobile.Milano, ha ricevuto il XXIX Compasso d’Oro ADI nella categoria “Ricerca teorica, storica, critica e progetti editoriali”.
Il riconoscimento valorizza il lavoro sviluppato dall’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, nato con l’obiettivo di raccogliere e interpretare dati legati all’impatto della manifestazione e della Milano Design Week sul sistema economico, culturale e urbano della città.
Il progetto è stato realizzato con il supporto scientifico della Scuola del Design del Politecnico di Milano.
Un osservatorio permanente sul sistema del design milanese
Attraverso il progetto, il Salone del Mobile.Milano ha sviluppato un Osservatorio permanente dedicato all’analisi dell’ecosistema del design milanese, considerato uno dei più rilevanti a livello internazionale.
L’obiettivo della ricerca è leggere il valore generato dal Salone e dalla Milano Design Week come fenomeno collettivo, capace di incidere sul posizionamento globale di Milano e sulle trasformazioni della cultura del progetto.
Nelle motivazioni del premio, la giuria del Compasso d’Oro ADI ha evidenziato «la capacità di assumere una responsabilità più ampia verso l’intero sistema del design», sottolineando l’utilizzo di un metodo scientifico di rilevazione dei dati unito a processi di ascolto e inclusione.
I numeri del progetto di ricerca
La prima edizione dell’Annual Report, presentata nel 2024, ha coinvolto 37 data holder, 86 fonti e oltre 530 osservazioni sul campo, sviluppate in più di 260 pagine di analisi e oltre 90 grafici.
L’edizione 2025 ha ampliato ulteriormente il perimetro della ricerca, approfondendo il tema della produzione culturale del design a Milano e analizzando flussi urbani e impatti economici sul territorio. In questo caso il lavoro ha coinvolto 22 data holder, 31 contributor e 861 osservazioni raccolte in 320 pagine di ricerca.
Parallelamente, i tavoli di lavoro promossi dall’Osservatorio insieme alla Scuola del Design del Politecnico di Milano hanno coinvolto oltre 240 attori del sistema tra istituzioni, imprese, università e professionisti.
Milano al centro del sistema internazionale del design
Secondo Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, il riconoscimento premia la scelta di investire nella ricerca come strumento strategico per comprendere l’evoluzione dell’ecosistema del design.
«Questo riconoscimento ha un grande valore particolare perché premia la capacità del Salone di investire nella ricerca come strumento di visione e di responsabilità» ha dichiarato Maria Porro.
La presidente ha sottolineato come il Salone e la Milano Design Week rappresentino una piattaforma culturale ed economica che coinvolge imprese, istituzioni, università e professionisti, contribuendo alla competitività del sistema produttivo e culturale nazionale.
La rete di collaborazioni istituzionali e culturali
Il progetto si è sviluppato grazie alla collaborazione tra istituzioni e soggetti pubblici e privati, tra cui Comune di Milano, Regione Lombardia, università, distretti della Milano Design Week, centri studi e associazioni professionali.
Tra i contributi teorici figurano anche quelli del sociologo britannico Charles Landry e di Derrick de Kerckhove, studioso dei media e allievo di Marshall McLuhan.
Secondo Susanna Legrenzi, curatrice dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, il progetto ha permesso di rendere leggibile «un patrimonio di dati finora disperso», contribuendo a una comprensione più ampia delle capacità attrattive e delle fragilità del sistema design milanese.
La prossima edizione del report attesa a dicembre 2026
La terza edizione dell’Annual Report “(Eco) Sistema Design Milano” sarà presentata nel dicembre 2026 e proseguirà il percorso di analisi sulle trasformazioni urbane, economiche e culturali legate al design e agli eventi internazionali che ogni anno coinvolgono Milano.
Il riconoscimento del Compasso d’Oro ADI conferma il ruolo centrale del capoluogo lombardo come punto di riferimento internazionale per il design e la progettazione contemporanea.
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