La Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia ha approvato a maggioranza il primo progetto di legge dedicato alla regolamentazione dei data center, segnando un passaggio rilevante per un comparto in rapida crescita sul territorio regionale. Il testo, che sarà discusso dal Consiglio regionale nel mese di maggio, punta a colmare un vuoto normativo sia a livello nazionale sia regionale.
«È un progetto avviato per colmare un vuoto normativo per un settore di crescente importanza», ha dichiarato il presidente della Commissione Jonathan Lobati, sottolineando come il provvedimento sia il risultato di un confronto con operatori e soggetti interessati, con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro e condiviso.
Regole su autorizzazioni, energia e localizzazione
Il disegno di legge introduce una definizione univoca dei centri di elaborazione dati e stabilisce linee guida su diversi aspetti, tra cui i criteri di localizzazione, le procedure autorizzative e il consumo energetico. Tra gli obiettivi principali figura l’accelerazione dei procedimenti, attraverso il coordinamento tra enti e la definizione di tempi certi per le autorizzazioni ambientali.
Il testo prevede inoltre l’istituzione di uno Sportello regionale dedicato ai data center e di una task force tecnica incaricata di supportare le amministrazioni nelle procedure, in particolare per le Autorizzazioni integrate ambientali e quelle uniche ambientali.
Rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale
Un elemento centrale del progetto riguarda i criteri di insediamento. La priorità viene assegnata alle aree già urbanizzate o dismesse, come siti industriali inutilizzati o degradati, con l’obiettivo di limitare il consumo di suolo agricolo. Il provvedimento prevede anche meccanismi di compensazione e incentivi per favorire interventi di riqualificazione urbana.
Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità energetica, con indicazioni per l’utilizzo di fonti rinnovabili e il recupero del calore prodotto dai data center, ad esempio per sistemi di teleriscaldamento o comunità energetiche.
Una crescita significativa in Lombardia
La necessità di una regolamentazione nasce dalla forte concentrazione di data center in Lombardia, che al 2024 conta 67 strutture operative su un totale di 168 presenti in Italia. Il fenomeno è destinato a crescere ulteriormente, rendendo necessario un quadro normativo uniforme per i circa 1.500 comuni lombardi.
Il progetto prevede anche un sistema di monitoraggio continuo, affidato a una cabina di regia composta da enti pubblici, con il compito di valutare l’attuazione della futura legge.
Il confronto politico in Commissione
Durante la discussione in Commissione, la maggioranza ha sostenuto il provvedimento come uno strumento necessario per governare lo sviluppo del settore. Le opposizioni, pur riconoscendo l’importanza del tema e il lavoro svolto, hanno espresso perplessità sul testo finale.
Secondo i gruppi di minoranza, il fenomeno dei data center sta incidendo profondamente sui territori e richiede ulteriori garanzie per evitare impatti negativi legati alla concentrazione di grandi operatori internazionali. Il dibattito proseguirà ora in Aula, dove il progetto di legge sarà oggetto di ulteriori valutazioni e possibili modifiche.
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