Moto Guzzi rafforza il proprio legame con Mandello del Lario e guarda a una nuova fase della sua storia industriale. Il nuovo polo produttivo dello storico marchio motociclistico è stato presentato a Mandello del Lario, nel Lecchese, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del sottosegretario regionale con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza.
Il progetto interessa la storica sede di via Parodi e rappresenta un intervento di ampia portata sulla fabbrica che da oltre un secolo è legata all’identità industriale di Mandello. L’investimento complessivo si aggira intorno ai 40 milioni di euro e coinvolge sia le aree produttive sia gli spazi destinati all’accoglienza dei visitatori.
Fontana: «Un investimento sul futuro della Lombardia manifatturiera»
Durante l’inaugurazione, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha sottolineato il valore storico e produttivo del marchio per il territorio lecchese. «Moto Guzzi è un marchio che, da oltre un secolo, porta nel mondo il nome di Mandello del Lario, del territorio lecchese e dell’intera Lombardia. Questo nuovo polo è un investimento sul futuro, capace di custodire il nucleo storico dello stabilimento e nello stesso tempo di aprire una nuova stagione produttiva», ha dichiarato Fontana.
Secondo il governatore lombardo, il progetto punta a mantenere il rapporto con la tradizione senza rinunciare all’innovazione. «Qui la tradizione non è nostalgia ma una radice solida dalla quale continuare a innovare», ha aggiunto Fontana, evidenziando la presenza di nuove tecnologie, linee produttive e spazi aperti al pubblico accanto agli elementi che appartengono alla storia industriale di Moto Guzzi.
Il rapporto tra l’azienda e Mandello del Lario viene quindi considerato parte integrante dell’identità del territorio. «Il nuovo stabilimento rafforza questo rapporto e offre nuove opportunità anche al territorio lecchese, in termini di occupazione qualificata, attrattività, turismo industriale e valorizzazione delle eccellenze locali», ha spiegato il presidente della Regione Lombardia.
L’intervento si inserisce così in una strategia che punta a mantenere a Mandello una presenza produttiva legata a un marchio riconosciuto a livello internazionale, rafforzando allo stesso tempo la capacità del territorio di attrarre visitatori.
Il nuovo polo tra produzione, museo e accoglienza
La trasformazione dello storico stabilimento di via Parodi non riguarda soltanto il museo Moto Guzzi. Il progetto comprende infatti un nuovo magazzino, un nuovo reparto per il montaggio dei motori e l’ampliamento dell’area destinata al montaggio dei veicoli. Sono stati inoltre realizzati nuovi spazi per il personale.
Una parte significativa dell’intervento riguarda l’accoglienza. Il polo comprende un auditorium, il nuovo museo, il reparto dedicato al Registro Storico, un bookshop, un nuovo negozio e un bar. Il ridisegno dell’area prevede inoltre due nuove piazze, una davanti al museo e una davanti alla storica galleria del vento, oltre a nuovi collegamenti interni.
L’architettura del complesso è stata progettata da Greg Lynn, autore del progetto e Ceo di Piaggio Fast Forward. La concezione degli spazi punta a mettere in relazione il design industriale con il paesaggio di Mandello del Lario, mantenendo il rapporto con gli edifici e i luoghi nei quali Moto Guzzi ha costruito la propria storia.
La proprietà del marchio appartiene al Gruppo Piaggio, che ha promosso il progetto di riqualificazione dello stabilimento. L’obiettivo è rendere il polo non soltanto un centro produttivo, ma anche un luogo capace di raccontare la storia dell’azienda e del territorio durante tutto l’anno.
Piazza: «Un investimento significativo anche per il turismo»
Il valore dell’intervento è stato evidenziato anche dal sottosegretario regionale Mauro Piazza, che ha collegato la nuova struttura alla capacità attrattiva del territorio lecchese. «Un investimento significativo che testimonia la capacità attrattiva del nostro territorio, anche per quanto riguarda l’industria manifatturiera», ha sottolineato Piazza.
Il sottosegretario ha posto l’accento anche sulla presenza del Museo Moto Guzzi e sulle possibili ricadute per il turismo del Lago di Como. «Un investimento che guarda anche al turismo, grazie alla presenza dello straordinario Museo della Moto Guzzi, che rappresenta un’ulteriore opportunità per i tanti turisti che scelgono il Lago di Como e la riviera lecchese», ha dichiarato.
Per Mandello del Lario, dunque, la trasformazione dello stabilimento rappresenta un passaggio che coinvolge contemporaneamente industria, cultura e turismo. La prospettiva è quella di una struttura aperta ai visitatori non soltanto in occasione del grande raduno internazionale dedicato agli appassionati del marchio, ma durante tutto l’anno.
Il nuovo polo consolida così un legame con il territorio che dura da 105 anni e prova a ridefinire il rapporto tra fabbrica, comunità locale e visitatori. La storia produttiva di Moto Guzzi resta il punto di partenza, mentre il nuovo stabilimento punta a diventare uno spazio nel quale produzione, innovazione e valorizzazione del patrimonio industriale possano convivere.
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