Il ponte del 2 giugno conferma la crescita dei flussi turistici a Milano e rafforza il ruolo della città come snodo strategico per la mobilità nazionale e internazionale. Le stime elaborate da CNA Turismo e Commercio indicano circa 22 milioni di turisti e gitanti in movimento lungo la Penisola, con un giro d’affari complessivo vicino ai 9 miliardi di euro.
Il trend positivo trova conferma anche nei dati del Ministero del Turismo, che evidenziano un incremento del 23% nelle ricerche di voli aerei per il periodo compreso tra venerdì 29 maggio e martedì 2 giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche la capacità aerea programmata sugli aeroporti italiani, con Milano tra gli scali che registrano un aumento compreso tra il 14% e il 16%.
Milano come snodo turistico e impatto sull’economia locale
Secondo CNA Milano, l’aumento dei flussi turistici produce effetti diretti su una rete ampia di micro e piccole imprese del territorio, coinvolgendo settori come ricettività, ristorazione, commercio di prossimità, trasporto persone e servizi legati all’accoglienza.
Il presidente di CNA Milano, Matteo Reale, ha evidenziato il ruolo centrale della città nei flussi turistici nazionali e internazionali.
«Milano è uno snodo strategico per i flussi turistici del Paese. L’aumento della mobilità e della connettività aerea produce sicuramente effetti diretti su migliaia di micro e piccole imprese del territorio: strutture ricettive, ristorazione, commercio di prossimità, trasporto persone, servizi e attività legate all’accoglienza» ha dichiarato Reale.
Il presidente ha inoltre sottolineato come, accanto ai benefici economici legati all’incremento dei flussi turistici, emergano anche criticità connesse all’aumento dei costi per chi vive e lavora in città.
Turismo in crescita e trasformazioni del modello di fruizione
Il sistema turistico milanese si conferma in evoluzione verso un modello sempre più distribuito durante l’anno, basato su soggiorni brevi, turismo esperienziale e itinerari legati alla cultura e all’enogastronomia.
Secondo CNA Milano, il capoluogo lombardo assume sempre più il ruolo di punto di accesso e partenza verso le principali destinazioni regionali, contribuendo allo sviluppo dei flussi anche verso le aree lacustri e le mete di prossimità della Lombardia.
In questo contesto, il ponte del 2 giugno rappresenta un periodo significativo per la filiera turistica e commerciale, con effetti che si estendono oltre il centro urbano e coinvolgono l’intero sistema economico territoriale legato a mobilità e accoglienza.
Le criticità legate allo sviluppo del settore
Accanto alle dinamiche di crescita, CNA Milano richiama l’attenzione sulla necessità di interventi strutturali a sostegno del tessuto produttivo locale.
«La crescita dei flussi è anche l’effetto di scelte politiche territoriali che finiscono per trascurare gli investimenti sulle attività produttive e sull’industria della conoscenza, il cuore dell’economia milanese della piccola impresa, che necessitano di maggiori infrastrutture e servizi, di strategie industriali e di coordinamento metropolitano» ha aggiunto Matteo Reale.
Secondo l’associazione, la sostenibilità del modello di sviluppo turistico passa anche attraverso una programmazione più ampia delle infrastrutture e dei servizi, in grado di garantire equilibrio tra crescita dei flussi e qualità della vita urbana.
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