La Cittadella degli Archivi del Comune di Milano è stata al centro del progetto “The Red View – Beyond The Surface”, che ha reinterpretato il valore della memoria documentale in chiave esperienziale. Gli ambienti della struttura sono stati utilizzati come percorso narrativo dedicato alla storia della città e al rapporto tra identità urbana e trasformazioni contemporanee.
Il concept ha puntato a mettere in relazione la dimensione archivistica con quella culturale e creativa, offrendo una lettura del patrimonio cittadino attraverso linguaggi differenti, dalla narrazione audiovisiva alla performance.
Podcast, cultura e rappresentazioni della città
Il programma dell’iniziativa ha previsto una serie di podcast live che hanno accompagnato il pubblico in un racconto corale di Milano. Tra gli ospiti è intervenuto il conduttore televisivo Alessandro Cattelan insieme all’attrice Matilde Gioli, nell’ambito del format Supern Nova, dedicato a cinema ed esperienze urbane.
Un secondo momento ha coinvolto lo scrittore Piero Colaprico e Ilaria Ferraresi con il format Gangster, incentrato sulla Milano degli anni Settanta e sulle sue trasformazioni sociali. Il percorso si è concluso con Città, che ha visto la partecipazione di Pierluca Mariti, Antonio Giorgino e Paolo Bovio, con un approfondimento sulle dinamiche contemporanee dei quartieri e sulle nuove identità urbane.
Memoria visiva e archivi della città
All’interno dell’iniziativa è stata allestita la mostra “Milano. Campari. Geografia e memoria dell’aperitivo”, curata da Galleria Campari, che ha proposto materiali storici, manifesti e documenti d’archivio legati al rapporto tra immaginario urbano e cultura dell’aperitivo.
L’esposizione ha evidenziato la presenza del marchio nel tessuto visivo della città, attraverso un percorso che ha intrecciato comunicazione pubblicitaria, storia sociale e trasformazioni dello spazio pubblico milanese.
Serate, mixology e performance musicali
Le attività serali si sono concentrate negli spazi della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, trasformati per l’occasione in ambienti dedicati alla convivialità e alla sperimentazione musicale.
Nel cosiddetto The Red Club si sono alternati momenti di intrattenimento e performance, con un focus sulla cultura dell’aperitivo milanese e sulle sue evoluzioni contemporanee. Nel corso della serata si è esibito il musicista Dardust, che ha accompagnato uno dei momenti centrali del programma, seguito da un DJ set.
Parallelamente, l’iniziativa ha coinvolto circa trenta bartender provenienti da diverse città italiane, chiamati a proporre interpretazioni personali della mixology a base Campari, con l’obiettivo di raccontare nuove forme di elaborazione del cocktail contemporaneo.
Arte contemporanea e interventi permanenti negli spazi urbani
Il progetto ha previsto anche un intervento artistico permanente realizzato da Gio Pastori, con un murales site-specific all’interno della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano. L’opera è stata concepita come elemento di dialogo tra architettura e identità del luogo, con l’intento di integrare la dimensione artistica nel contesto archivistico.
All’interno della Sala Ansperto è stato inoltre sviluppato un percorso partecipativo che ha consentito ai visitatori di lasciare contributi e messaggi, destinati a costituire una traccia collettiva dell’esperienza.
Un progetto tra cultura urbana e identità milanese
“The Red View – Beyond The Surface” ha proposto una lettura della città di Milano attraverso linguaggi differenti, combinando memoria storica, cultura visiva e pratiche contemporanee di intrattenimento. L’iniziativa ha posto al centro il rapporto tra spazio urbano e narrazione culturale, valorizzando la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano come luogo di sperimentazione.
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