Si è concluso a Milano il congresso regionale della Uiltec Lombardia. Al termine della due giorni congressuale Fabio Pennati è stato riconfermato all’unanimità segretario generale della struttura lombarda.
La riconferma sancisce la continuità di un gruppo dirigente che guida una delle realtà territoriali considerate più strategiche per il sistema industriale nazionale, in una regione che concentra una parte rilevante della produzione manifatturiera italiana.
Il ruolo della Lombardia nel sistema industriale
Ai lavori congressuali ha partecipato anche la segretaria generale nazionale della UILTEC Daniela Piras, che ha evidenziato il ruolo centrale della Lombardia all’interno delle trasformazioni economiche e produttive del Paese.
«Questa regione è la locomotiva industriale del Paese ed è il primo territorio in cui si manifestano gli effetti delle trasformazioni globali e delle crisi energetiche. È qui che serve un sindacato capace di orientare i cambiamenti attraverso la contrattazione e una visione strategica», ha dichiarato Piras.
Nel corso del congresso sono state affrontate le principali criticità che interessano il sistema produttivo lombardo, a partire dall’aumento dei costi energetici, indicato come uno dei fattori che incidono maggiormente sulla competitività delle imprese e sui livelli occupazionali.
Energia, chimica e tessile tra i temi del congresso
La UILTEC ha posto l’attenzione sulla necessità di una transizione energetica definita «graduale e non ideologica», sottolineando il ruolo del gas come elemento di accompagnamento nel percorso verso nuovi modelli energetici e la necessità di preservare la capacità nazionale di raffinazione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al settore chimico-farmaceutico, considerato una delle eccellenze produttive della Lombardia ma esposto alle difficoltà delle catene internazionali di approvvigionamento. Secondo il sindacato, sarà necessario rafforzare gli investimenti in ricerca e sviluppo per consolidare la competitività del comparto.
Nel settore tessile e moda il dibattito si è concentrato sul contrasto al dumping contrattuale e sul rafforzamento degli strumenti di certificazione delle filiere produttive, con particolare attenzione ai temi della legalità e della tutela del lavoro.
L’intelligenza artificiale e il tema della contrattazione
Tra gli argomenti affrontati durante il congresso anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi produttivi e sull’organizzazione del lavoro.
«La sfida è trasformare l’aumento di produttività in una leva per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario», ha affermato Daniela Piras, indicando nella contrattazione sindacale uno strumento centrale per governare la transizione tecnologica.
Il congresso ha inoltre ribadito la centralità dei temi legati alla salute, alla sicurezza e alla legalità lungo tutte le filiere produttive, considerate condizioni fondamentali per garantire qualità del lavoro e tutela dei lavoratori.
Pennati: «Governare le transizioni senza subirle»
Nel suo intervento conclusivo, Fabio Pennati ha sottolineato la necessità di rafforzare il radicamento territoriale della Uiltec Lombardia in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti economici e sociali.
«In un periodo di profonde trasformazioni economiche, industriali e sociali che stanno impattando direttamente sul mercato del lavoro serve una Uiltec Lombardia forte, coesa e radicata nei territori, capace di essere sempre più un punto di riferimento e un presidio democratico per le lavoratrici, i lavoratori e i nostri iscritti», ha dichiarato il segretario generale riconfermato.
«Dobbiamo continuare a governare le transizioni senza subirle, tenendo insieme innovazione, qualità del lavoro, sicurezza e tutela dei diritti. È questa la responsabilità che ci assumiamo per i prossimi anni».
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