Un primo passo verso il riconoscimento normativo della figura dell’autista soccorritore arriva dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, che ha adottato come testo base la proposta di legge presentata dal deputato Ugo Cappellacci. Il provvedimento punta a istituire e disciplinare la professione all’interno del sistema del primo soccorso e dovrà ora affrontare la fase di discussione e approvazione parlamentare.
A commentare l’avvio dell’esame del provvedimento sono i rappresentanti della UGL Salute, il segretario nazionale Gianluca Giuliano e il coordinatore nazionale dell’emergenza-urgenza Daniele Bonapace, che sottolineano l’importanza di questo passaggio per una categoria che da anni chiede un riconoscimento normativo.
Il ruolo degli autisti soccorritori nel sistema di emergenza
«L’adozione del testo base in Commissione Affari Sociali alla Camera della proposta di legge presentata nei giorni scorsi dall’onorevole Cappellacci rappresenta un passaggio significativo verso il riconoscimento normativo della figura dell’autista soccorritore, una battaglia che la UGL Salute porta avanti da anni» dichiarano Giuliano e Bonapace.
«Gli autisti soccorritori sono parte integrante del sistema dell’emergenza territoriale. Ogni giorno operano in contesti complessi, garantendo sicurezza, professionalità e tempestività negli interventi di soccorso e assumendosi responsabilità reali e gravose. Nonostante questo, per troppo tempo questa figura è rimasta colpevolmente in una sorta di limbo normativo che non rende giustizia al ruolo svolto da questi operatori».
La richiesta di una disciplina chiara della professione
Secondo la UGL Salute il percorso legislativo avviato alla Camera dovrebbe portare a una definizione precisa della professione e delle relative responsabilità.
«È necessario arrivare a una definizione chiara delle competenze e delle responsabilità dell’autista soccorritore, accompagnata da una formazione certificata e uniforme su tutto il territorio nazionale, oltre che da adeguate tutele contrattuali e legali» spiegano i rappresentanti sindacali.
Il riconoscimento professionale nel sistema sanitario
«È fondamentale valorizzare professionalmente questi operatori che rappresentano un anello essenziale della catena del soccorso. Il riconoscimento della loro figura non è solo una questione di dignità lavorativa, ma anche di qualità e sicurezza dei servizi di emergenza offerti ai cittadini» aggiungono Giuliano e Bonapace.
Il sindacato annuncia infine che continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del provvedimento in Parlamento. «La UGL Salute continuerà a monitorare con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento, auspicando che si arrivi rapidamente a un quadro normativo definitivo che faccia finalmente uscire gli autisti soccorritori dal limbo e riconosca pienamente il loro ruolo nel sistema sanitario dell’emergenza-urgenza».
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