81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi attivati: sono questi i numeri del Bando Impianti Sportivi 2025 promosso da Regione Lombardia. La misura, presentata a Milano a Palazzo Lombardia, ha messo a disposizione 30 milioni di euro a fondo perduto, generando un impatto economico triplicato sul territorio regionale.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario regionale allo Sport e Giovani Federica Picchi, il presidente della Regione Attilio Fontana, in collegamento il ministro Andrea Abodi, oltre ai rappresentanti di ANCI Lombardia, CONI Lombardia e dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
Un bando per modernizzare lo sport lombardo
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi, rispondendo a una domanda crescente di infrastrutture adeguate e accessibili.
Federica Picchi ha dichiarato: «Questo bando rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva. Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità».
Il finanziamento si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una forte presenza di strutture sportive: la Lombardia concentra infatti circa il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti. Tuttavia, l’età media delle infrastrutture è elevata, attestandosi intorno ai 42 anni, evidenziando la necessità di interventi di riqualificazione.
Coinvolte tutte le province lombarde
Il bando ha raggiunto tutte le 12 province lombarde, confermando una distribuzione capillare degli interventi. Le risorse sono state assegnate attraverso due linee di finanziamento, dedicate sia a interventi di minore entità sia a progetti più strutturati.
Le province con il maggiore impatto in termini di investimenti risultano Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona, mentre Milano registra un numero più contenuto di progetti finanziati rispetto ad altri territori, in linea con la scelta di privilegiare una distribuzione più equilibrata delle risorse.
Focus sui piccoli Comuni
Uno degli elementi centrali della misura è il sostegno ai Comuni di dimensioni ridotte. Il bando ha infatti previsto criteri premiali per il cofinanziamento locale e ha destinato una quota significativa delle risorse ai territori meno serviti.
Secondo i dati presentati, circa il 90% dei fondi è stato assegnato a Comuni con meno di 15mila abitanti e circa la metà a quelli sotto i 5mila abitanti. Una scelta che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali e a garantire un accesso più diffuso alle infrastrutture sportive.
Un investimento strategico per il territorio
Il bando rappresenta uno degli interventi più rilevanti mai realizzati a livello regionale nel settore sportivo, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui 70 milioni attraverso linee di credito dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e 30 milioni di contributi regionali.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dello sport come leva di sviluppo sociale e territoriale, anche in vista dei grandi eventi internazionali come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
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