Si è svolta all’Idroscalo di Milano la seconda regata regionale valida per la Coppa Montù, appuntamento centrale per il calendario del canottaggio lombardo. La manifestazione, favorita da condizioni meteo ottimali, ha visto una partecipazione ampia e un livello tecnico significativo, confermando il ruolo dell’impianto milanese come punto di riferimento per la disciplina.
Numeri e risultati della regata
L’evento ha registrato complessivamente 223 piazzamenti sul podio, con una distribuzione equilibrata tra 75 medaglie d’oro, 75 d’argento e 73 di bronzo. Le società lombarde si sono confrontate insieme a realtà provenienti anche da fuori regione, tra cui le canottieri di Lugano e Ospedalieri di Treviso.
A guidare il medagliere è stata la Canottieri Gavirate, con 34 medaglie complessive, di cui 12 ori, 14 argenti e 8 bronzi. Seguono la Canottieri Lario con 21 medaglie totali e la Canottieri Bissolati, che ha conquistato 9 ori e 3 argenti. Buon risultato anche per la Canottieri Varese, con 22 podi complessivi.
L’organizzazione e il clima della giornata
A commentare l’andamento della manifestazione è stato Leonardo Binda, presidente del Comitato regionale Lombardia della Federazione Italiana Canottaggio, che ha evidenziato il buon esito dell’evento sotto il profilo organizzativo e sportivo. «Giornata positiva all’Idroscalo di Milano. Sole e assenza di vento hanno permesso il regolare svolgimento delle regate in programma», ha dichiarato.
Binda ha inoltre ringraziato lo staff dell’Idroscalo Club per l’organizzazione, il presidente di giuria Arnaldo Pagani e il team dei giudici per la gestione delle competizioni, sottolineando la collaborazione tra tutte le componenti coinvolte.
Il valore del movimento remiero lombardo
Oltre ai risultati sportivi, il presidente ha posto l’accento sul significato più ampio della giornata per il movimento remiero lombardo. «Grazie alle società, agli atleti, ai tecnici, ai dirigenti e ai genitori che per tutto il giorno hanno vissuto con passione questo importante appuntamento», ha affermato.
Nel suo intervento, Binda ha voluto evidenziare anche il valore umano e aggregativo dell’evento: «Sono in torre e guardo il lago senza più barche, gli ultimi carrelli che stanno uscendo dai cancelli… il mio pensiero in questo momento? Che bello vivere queste giornate con tutti voi».
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