A Milano, all’interno del Parco di CityLife, è stata ufficialmente intitolata Via Zaha Hadid in occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’architetta e designer. La cerimonia si è svolta nella mattinata di oggi, 31 marzo, con lo svelamento della targa dedicata.
All’evento hanno partecipato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, la presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi, l’amministratore delegato di CityLife Paolo Micucci e il direttore della Zaha Hadid Foundation Aric Chen.
Un riconoscimento al contributo architettonico
«Intitolare oggi una via a Zaha Hadid significa riconoscere il valore del suo lavoro e il segno che ha lasciato anche a Milano – ha dichiarato Tommaso Sacchi –. A dieci anni dalla sua scomparsa, il suo contributo resta evidente non solo nelle opere realizzate, ma anche nel modo in cui ha influenzato il progetto architettonico contemporaneo».
La nuova via identifica l’ingresso al parco da viale Duilio, all’altezza di piazzale Carlo Magno, nei pressi della torre progettata dall’architetta, oggi sede milanese del Gruppo Generali.
Il valore simbolico e culturale dell’intitolazione
Secondo Giulia Pelucchi, «Zaha Hadid ha rappresentato una figura di assoluto rilievo nel panorama internazionale, distinguendosi per l’innovazione del linguaggio architettonico e per la capacità di affermarsi in un contesto storicamente caratterizzato da una forte disparità di genere».
Un aspetto, quello del ruolo femminile nelle professioni, che viene richiamato anche come elemento di valore culturale e sociale dell’intitolazione.
CityLife e la trasformazione urbana di Milano
«L’intitolazione di Via Zaha Hadid rappresenta un momento significativo per CityLife e per la città di Milano – ha sottolineato Paolo Micucci –. Dedicare uno spazio pubblico alla sua figura significa riconoscere il valore di una visione che ha contribuito a ridefinire il linguaggio dell’architettura contemporanea».
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione urbana di CityLife, uno dei principali esempi di trasformazione recente della città, caratterizzato da architetture contemporanee e spazi pubblici integrati.
L’eredità di Zaha Hadid a Milano
Figura di riferimento dell’architettura internazionale e prima donna a ricevere il Premio Pritzker nel 2004, Zaha Hadid ha lasciato un’impronta significativa anche a Milano. Tra le sue opere nel quartiere CityLife figurano la Torre Generali, il CityLife Shopping District e le residenze che portano il suo nome, elementi che contribuiscono all’identità architettonica dell’area.
Le iniziative previste per il 2026
L’intitolazione della via rientra in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del Parco di CityLife, che negli ultimi anni ha ospitato iniziative dedicate a figure di rilievo del panorama artistico e culturale.
Nel corso del 2026 sono previste ulteriori attività dedicate alla memoria dell’architetta, tra cui una nuova edizione del concorso Digital Art promosso da SmartCityLife, rivolto agli studenti dei licei artistici milanesi. L’iniziativa sarà incentrata sull’interpretazione del linguaggio progettuale di Zaha Hadid e si concluderà con una premiazione prevista in autunno.
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










