Grande partecipazione a Milano per la prima edizione della “Giornata Giovani Lombardia”, l’iniziativa organizzata allo stadio San Siro che ha coinvolto circa 4.000 studenti provenienti dalle scuole lombarde.
L’evento, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, gli Enti di Formazione Professionale, il Coni e il Comitato Italiano Paralimpico, ha riunito giovani, istituzioni, campioni sportivi e rappresentanti del volontariato in una giornata dedicata allo sport, all’educazione e alla crescita personale.
Ad accogliere i partecipanti è stata il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, ideatrice dell’iniziativa. Presenti anche la pluricampionessa olimpica Arianna Fontana, il campione paralimpico Daniele Cassioli e don Maurizio Patriciello, sacerdote impegnato nel contrasto alla criminalità a Caivano.
Alla manifestazione hanno partecipato inoltre 63 federazioni sportive lombarde, cinque gruppi sportivi dei Corpi dello Stato, quattro Centri Sportivi Universitari e numerosi enti del Terzo Settore.
Picchi: “Aprire un dialogo autentico con le nuove generazioni”
«Ho visto grande entusiasmo e tanta gioia di esserci tra i ragazzi che hanno partecipato alla Giornata Giovani. Come prima edizione è andata molto bene», ha dichiarato Federica Picchi.
Il sottosegretario ha spiegato che l’obiettivo dell’evento era creare un’occasione di confronto diretto con i giovani, valorizzandone capacità e aspirazioni. «L’idea è nata per aprire un dialogo diretto e autentico con le nuove generazioni, valorizzandone bellezza e potenzialità. Il nostro motto è chiaro: “Ogni pietra preziosa ha bisogno di essere lavorata per brillare”».
Picchi ha sottolineato anche il valore educativo dello sport e delle testimonianze portate dagli ospiti intervenuti durante la giornata. «Sport e testimonianze diventano strumenti con cui i ragazzi scoprono i propri talenti, lasciandosi anche ispirare dall’impegno altrui».
Il Villaggio dello Sport nel parcheggio del Meazza
La manifestazione si è articolata in due momenti distinti. All’interno dello stadio si sono svolti incontri, testimonianze e interventi istituzionali, mentre nell’area esterna di San Siro è stato allestito il “Villaggio dello Sport”.
Nei 26.000 metri quadrati del parcheggio del Meazza hanno trovato spazio le aree dedicate alle diverse discipline sportive rappresentate dalle federazioni presenti.
«Siamo nel tempio del calcio, in un luogo iconico e vogliamo partire da qui per presentare ai ragazzi tutti gli sport, per valorizzare diversi talenti giovanili», ha spiegato Picchi.
L’iniziativa ha consentito agli studenti di avvicinarsi concretamente a discipline differenti attraverso dimostrazioni e attività pratiche organizzate dalle federazioni sportive lombarde.
Le testimonianze di Fontana, Cassioli e don Patriciello
Tra i momenti più seguiti della giornata ci sono stati gli interventi di Arianna Fontana e Daniele Cassioli, che hanno raccontato ai ragazzi il valore dell’impegno, del sacrificio e del coraggio.
«Ho imparato che in questa vita i risultati e il successo non vengono regalati a nessuno – ha affermato Arianna Fontana –. Bisogna scegliere quanto si vuole diventare bravi e quanto si è pronti a lavorare, sacrificarsi e fare anche scelte difficili per costruirlo davvero».
La campionessa olimpica ha invitato i giovani a perseverare anche nelle difficoltà: «Spesso succede una cosa bellissima: mentre inseguite l’idea di essere bravi, scoprite dentro di voi la possibilità di diventare eccezionali».
Daniele Cassioli ha invece posto l’attenzione sul rapporto tra sport, emozioni e crescita personale. «Viviamo in una società che ci sovraespone all’immagine, mentre lo sport ci fa comprendere che non è importante la foto perfetta: lo sport è sudore, è sporcarsi le mani e anche farsi male».
Il campione paralimpico ha invitato i ragazzi a confrontarsi apertamente con le proprie emozioni. «Abituatevi a parlare di come vi sentite. Oggi questa comunicazione manca. Abbiate paura, allenandovi al coraggio».
Molto partecipato anche l’intervento di don Maurizio Patriciello, impegnato da anni nel difficile contesto sociale di Caivano. «I ragazzi non sopportano più le lezioni dall’alto, ma cercano persone che camminino accanto a loro. Per questo servono testimoni credibili».
Il sostegno delle istituzioni lombarde
Nel corso della giornata è intervenuto con un videomessaggio anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha richiamato l’importanza di investire sul talento e sulla crescita delle nuove generazioni.
Presenti inoltre il consigliere del Comitato Paralimpico Nazionale Linda Casalini, rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e il capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Flavio Siniscalchi, che ha portato i saluti del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Il presidente del Coni Lombardia Marco Riva ha ringraziato Regione Lombardia e il sottosegretario Picchi per l’organizzazione dell’evento. «Un’occasione in cui ragazzi e ragazze possono avvicinarsi a discipline diverse e, soprattutto, stare insieme e divertirsi».
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