Milano si conferma il principale polo dell’innovazione italiana e trascina la Lombardia al vertice del mercato del venture capital nazionale. Nei primi sei mesi del 2026 le startup italiane hanno raccolto complessivamente 643,43 milioni di euro attraverso 83 operazioni, registrando una crescita dell’82,01% rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi investimenti, oltre 393 milioni di euro sono stati destinati ad aziende con sede in Lombardia, che concentra il 61,2% dei capitali raccolti a livello nazionale.
I dati emergono dal Report Investimenti H1 2026 presentato durante SIOS26 Summer, l’evento organizzato da StartupItalia a Cagliari da Pull the Rabbit, con Fondazione di Sardegna come Main Partner, in collaborazione con Innois e con il sostegno di Sardegna Ricerche. L’appuntamento ha riunito startup, investitori, imprese e istituzioni per analizzare le trasformazioni in corso nell’economia dell’innovazione, con particolare attenzione al ruolo crescente dell’intelligenza artificiale.
Un mercato più maturo e selettivo
L’analisi evidenzia una fase di evoluzione dell’ecosistema italiano delle startup. Se da un lato aumenta in modo significativo il volume complessivo degli investimenti, dall’altro diminuisce il numero delle operazioni concluse, in calo del 16,16% rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Il dato suggerisce una maggiore selettività da parte degli investitori, che tendono a concentrare le risorse su realtà considerate più solide e con maggiori prospettive di crescita. La dimensione media dei round aumenta infatti in modo significativo, mentre si riduce il peso delle operazioni di importo più contenuto.
I round inferiori a un milione di euro rappresentano oggi il 18,1% del totale. La fascia compresa tra uno e nove milioni concentra invece il 62,7% delle operazioni, mentre gli investimenti superiori ai dieci milioni raggiungono il 19,3%, confermando la crescente attenzione verso le scaleup e le aziende in fase avanzata di sviluppo.
Lombardia al centro dell’ecosistema nazionale
La distribuzione geografica degli investimenti conferma il ruolo dominante della Lombardia nel panorama italiano dell’innovazione. Con 393,5 milioni di euro raccolti nel semestre, la regione distanzia nettamente tutte le altre aree del Paese.
Al secondo posto si colloca il Lazio, che concentra il 20,2% dei capitali grazie anche al maxi-round ottenuto da Rent2Cash. Seguono, con quote decisamente inferiori, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Puglia.
Il risultato lombardo rafforza ulteriormente la centralità di Milano, che continua a rappresentare il principale hub nazionale per startup, investitori istituzionali, fondi di venture capital e grandi imprese impegnate nei processi di innovazione tecnologica.
L’intelligenza artificiale guida la crescita
Tra i settori che stanno attirando maggiormente l’interesse degli investitori emerge con forza l’intelligenza artificiale. Le startup che sviluppano software B2B basati o potenziati dall’AI rappresentano il 24,1% di tutte le operazioni concluse nel semestre.
Seguono il comparto deeptech con il 9,6%, mentre medtech e fintech si attestano entrambi all’8,4%. Completano il quadro cybersecurity, cleantech e robotica, settori che continuano ad attirare investimenti grazie alle prospettive di sviluppo offerte dalla trasformazione digitale e dalla crescente domanda di tecnologie avanzate.
Tra le operazioni più rilevanti del semestre figurano quelle concluse da Rent2Cash con 100 milioni di euro, WeRoad con 49,95 milioni, Smartness con 47 milioni, Lexroom con 43 milioni e Niulix con 38 milioni.
Le prospettive del venture capital italiano
Secondo Simone Pepino, amministratore delegato di Pull the Rabbit, il mercato italiano sta attraversando una fase di cambiamento in linea con quanto avviene nei principali ecosistemi internazionali. «Il venture capital italiano sta vivendo una fase di trasformazione in linea con i principali mercati internazionali: meno dispersione, round più consistenti e maggiore concentrazione sugli investimenti tecnologici. L’intelligenza artificiale è il principale motore di questo cambiamento, influenzando modelli di business e strategie di investimento. L’Italia ha competenze e startup per giocare un ruolo importante, ma per crescere servono un mercato delle exit più solido, nuovi capitali privati e una maggiore integrazione tra innovazione, industria e finanza».
Anche Chiara Trombetta, Direttrice Media & Events di Pull the Rabbit, sottolinea come la crescita registrata nel primo semestre rappresenti un segnale di fiducia verso il sistema dell’innovazione nazionale. «L’Italia sta dimostrando di saper attrarre sempre più attenzione e capitali internazionali. La crescita dell’82% degli investimenti nel primo semestre del 2026 non è soltanto un risultato numerico, ma il segnale di una maggiore fiducia nelle nostre startup e nella qualità dell’innovazione che il Paese è in grado di esprimere. La vera sfida, però, resta quella delle exit: continuiamo a vedere crescere gli investimenti, ma abbiamo ancora bisogno di più storie capaci di completare il percorso e diventare campioni globali».
Verso il prossimo appuntamento di Milano
Nel corso di SIOS26 Summer si sono alternati sul palco imprenditori, investitori, rappresentanti del mondo corporate e istituzioni, offrendo una panoramica sulle principali tendenze che stanno caratterizzando l’ecosistema italiano dell’innovazione.
L’evento ha confermato il proprio ruolo di luogo di confronto tra competenze, capitale e tecnologia, favorendo il dialogo tra startup, imprese e mondo finanziario. Il prossimo appuntamento è già fissato a Milano, dove il 16 dicembre si terrà SIOS Winter, nuova occasione per fare il punto sull’evoluzione del mercato e sulle prospettive dell’innovazione in Lombardia e nel resto del Paese.
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