Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nelle grandi città il 66,5% della domanda si concentra nella fascia di spesa inferiore a 250 mila euro, in diminuzione dell’1,2% rispetto a luglio 2026. La contrazione viene ricondotta all’aumento dei prezzi registrato nei principali centri urbani, che ha progressivamente ridotto il peso delle fasce più basse.
Parallelamente si registra un incremento dello 0,8% delle richieste nella fascia compresa tra 250 e 349 mila euro, segnale di un graduale spostamento della domanda verso segmenti di mercato più elevati.
Milano e Roma trainano le fasce di spesa più alte
All’interno del quadro nazionale emergono in particolare le dinamiche di due mercati centrali come quelli di Milano e Roma, che presentano una concentrazione più significativa delle richieste nelle fasce di spesa intermedie, in linea con i livelli di prezzo più elevati delle due città.
A Milano si osserva una quota pari al 26,0% delle richieste nella fascia compresa tra 250 e 349 mila euro, con un incremento dello 0,5%. A Roma, invece, si registra una crescita nelle richieste relative alla fascia tra 350 e 474 mila euro, confermando una maggiore pressione della domanda sui segmenti medio-alti del mercato.
Bari, Genova e le differenze tra i mercati locali
Tra le grandi città, Bari risulta quella che nel secondo semestre del 2025 ha registrato il maggiore aumento dei prezzi, pari al 6,3%. In questo contesto, la capacità di spesa resta concentrata nella fascia fino a 249 mila euro, anche se si osserva una crescita del 2,7% nella fascia successiva, tra 250 e 349 mila euro.
Situazione differente per Genova, dove il 60,1% delle richieste si concentra nella fascia fino a 119 mila euro. Il dato riflette un livello dei prezzi più contenuto rispetto ad altre grandi città, con valori medi dell’usato leggermente inferiori ai 1.000 euro al metro quadro.
I capoluoghi di regione e i mercati più accessibili
Nei capoluoghi di regione non inclusi tra le grandi città, l’analisi evidenzia come il 41,8% dei potenziali acquirenti dichiari una disponibilità di spesa inferiore a 119 mila euro, in lieve diminuzione rispetto a luglio 2025, quando la quota era pari al 42,2%.
Tra i mercati più accessibili spicca Campobasso, dove la percentuale di richieste nella fascia di spesa più bassa raggiunge il 75,8%, confermando una significativa differenza rispetto ai principali centri urbani italiani e una maggiore accessibilità del mercato immobiliare locale.
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