Milano sperimenta un nuovo modello di rigenerazione urbana con il progetto “La Scuola Oasi”, che trasformerà la piazza scolastica di via Sacchini in un’area verde più resiliente e accessibile. L’intervento, promosso da Legambiente Festambiente APS e Legambiente Lombardia APS con il sostegno di A. Loacker S.p.A., punta a contrastare gli effetti della crisi climatica attraverso la depavimentazione di alcune superfici, la rinaturazione degli spazi e la creazione di nuovi luoghi dedicati alla comunità.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni, professionisti e impresa privata e rappresenta un esempio di intervento partecipato per migliorare la qualità dello spazio pubblico in un quartiere urbano densamente costruito.
Un intervento di rigenerazione urbana nel quartiere di via Sacchini
La trasformazione della piazza scolastica sarà realizzata grazie a una donazione modale, una forma di collaborazione pubblico-privata attraverso cui Legambiente e Loacker hanno donato al Comune di Milano il progetto e le opere previste. L’amministrazione comunale sarà responsabile della messa a dimora delle specie vegetali e della successiva manutenzione dell’area.
L’obiettivo è intervenire su una delle principali criticità delle città contemporanee: la presenza diffusa di superfici impermeabili che contribuiscono all’aumento delle temperature urbane e alla difficoltà di gestione delle acque meteoriche.
Il progetto prevede la rimozione di porzioni significative di asfalto per lasciare spazio ad aree verdi capaci di migliorare il microclima locale, favorire l’assorbimento dell’acqua piovana, ridurre l’effetto isola di calore e aumentare la biodiversità.
Un percorso condiviso con scuola e cittadini
“La Scuola Oasi” è il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Q. Di Vona – T. Speri”, le associazioni del territorio riunite nel Patto di Collaborazione per via Sacchini e i cittadini.
Il confronto ha permesso di raccogliere esigenze e proposte per immaginare uno spazio più verde, inclusivo e funzionale alle attività quotidiane di studenti, famiglie e residenti.
Elemento centrale della nuova configurazione sarà una collinetta-anfiteatro verde, pensata come luogo di incontro e apprendimento all’aperto. L’area potrà ospitare attività didattiche, iniziative culturali e momenti di socialità aperti all’intero quartiere.
Verde urbano e adattamento ai cambiamenti climatici
La progettazione è stata curata da Quinzii Terna Architecture e Parco Nord Milano, con il coordinamento della realizzazione affidato a Legambiente Lombardia APS.
Il nuovo spazio sarà caratterizzato dalla presenza di circa settecento esemplari di specie vegetali erbacee, arbustive e arboree selezionate per la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e per il ridotto fabbisogno idrico.
Dopo la conclusione dei lavori civili e degli interventi di depavimentazione, il Comune di Milano procederà con la piantumazione delle essenze previste dal progetto.
Il monitoraggio degli effetti climatici dell’intervento proseguirà anche dopo la realizzazione dell’opera grazie alla collaborazione con i ricercatori di eERG – end-use Efficiency Research Group, laboratorio del DAStU del Politecnico di Milano.
Un modello replicabile per le città italiane
“La Scuola Oasi” nasce con l’obiettivo di andare oltre la semplice riqualificazione di uno spazio pubblico, proponendosi come modello replicabile per riportare la natura nei contesti urbani.
Andreas Loacker, vicepresidente di A. Loacker Spa, ha spiegato che il progetto è legato alle celebrazioni per il centenario dell’azienda e alla volontà di contribuire alla creazione di valore sociale e ambientale.
«Per i nostri 100 anni non volevamo guardare solo al passato, ma lasciare un segno positivo per il futuro. Come Società Benefit, siamo convinti che anche le realtà private debbano fare la propria parte e sentiamo la responsabilità di creare valore non solo attraverso i nostri prodotti, ma anche attraverso progetti che possano migliorare la vita delle persone», ha dichiarato Loacker.
Secondo Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente, interventi di questo tipo dimostrano la possibilità di trasformare aree asfaltate e impermeabili in spazi capaci di produrre benefici ambientali, sociali ed educativi.
«La crisi climatica impone alle città di ripensare il proprio rapporto con la natura e con lo spazio pubblico. Interventi come questo dimostrano che è possibile trasformare superfici asfaltate e impermeabili in luoghi vivi, capaci di generare benefici ambientali, sociali ed educativi», ha affermato Gentili.
Milano punta sulla natura come infrastruttura urbana
Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ha evidenziato il ruolo della città di Milano nella sperimentazione di nuovi strumenti per la rigenerazione degli spazi pubblici.
«L’aumento delle ondate di calore ci avverte che una sempre maggiore presenza della natura in città non può più essere considerata un’opzione, ma la regola. Interventi come quello in via Sacchini, rapidi ed economici se messi a regime, sono da diffondere in tutti gli spazi già liberati dalla sosta e restituiti alle persone», ha dichiarato Meggetto.
Il progetto “La Scuola Oasi” rappresenta quindi un investimento sulla qualità urbana e sulla capacità delle città di adattarsi ai cambiamenti climatici, attraverso spazi quotidiani in cui ambiente, educazione e comunità possano convivere.
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