Un ponte tra chi cerca un’opportunità per costruire il proprio futuro e un sistema produttivo che ha bisogno di nuove competenze. È questa l’idea alla base di BRIDGE, il progetto promosso da ASLAM, ente di formazione professionale accreditato da Regione Lombardia, che accompagna giovani migranti presenti sul territorio verso un percorso di qualificazione professionale e inserimento lavorativo.
Gli Orientation Day BRIDGE, ospitati il 14 e 15 luglio al POLIMI Graduate School of Management, rappresentano un momento centrale del progetto: una giornata dedicata alla conoscenza, all’orientamento e all’incontro tra i partecipanti e il mondo della formazione professionale. I candidati hanno potuto conoscere i percorsi disponibili per il nuovo anno formativo, confrontarsi con tutor e orientatori ASLAM e individuare il settore più adatto alle proprie attitudini e aspirazioni.
BRIDGE nasce per rispondere a una doppia esigenza: da una parte quella delle imprese lombarde, che nei settori manifatturieri registrano una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato; dall’altra quella di tanti giovani migranti già presenti in Italia, desiderosi di acquisire competenze, entrare nel mondo del lavoro e costruire un percorso stabile di integrazione.
Il progetto prevede percorsi formativi gratuiti finalizzati al conseguimento della qualifica professionale riconosciuta da Regione Lombardia, con attività in aula, laboratori pratici e un periodo di tirocinio in azienda. I corsi riguardano alcuni degli ambiti più richiesti dal territorio: meccanica, saldatura, impiantistica, pelletteria, legno e altri settori legati al comparto manifatturiero.
«La nostra caratteristica è partire dalle aziende – racconta Carlo Carabelli, Direttore Generale e Amministratore Delegato di ASLAM – perché per noi il rapporto con il mondo produttivo non è soltanto un modo per rispondere alle richieste del mercato del lavoro, ma rappresenta un vero strumento educativo. Un giovane deve poter vedere che c’è bisogno di lui e che ciò che sta imparando può diventare un percorso di crescita».
La prima sperimentazione del progetto ha già mostrato risultati significativi, con una forte partecipazione dei corsisti e un riscontro positivo da parte delle aziende coinvolte. Un’esperienza che emerge anche dalle storie personali di chi ha scelto di rimettersi in gioco attraverso BRIDGE.
Come quella di Delia, arrivata in Italia dal Perù tre anni fa, che ha frequentato il percorso di pelletteria: «Sono arrivata grazie a un’insegnante che mi ha consigliato questo corso perché sapeva che mi interessava molto il mondo della moda. Durante la formazione ho imparato tutto il processo per creare una borsa: dal taglio ai cartamodelli, dall’assemblaggio alla tintura della pelle, fino alla cucitura. Ho acquisito una conoscenza completa del prodotto. Durante lo stage ho imparato anche l’importanza della qualità e della precisione nella realizzazione di una borsa di lusso. Sono molto contenta di aver avuto questa opportunità perché, come persona straniera, mi ha aperto nuove porte».
Anche Naomi, 40 anni, originaria della Nigeria, racconta un percorso di crescita personale e professionale: «Dopo tanti anni ho deciso di mettermi in gioco e trovare un lavoro. Mi sono iscritta all’esame di terza media e durante questo percorso ci hanno presentato BRIDGE. Avevo già frequentato alcuni corsi di cucito e, visto che la pelletteria rientrava in quell’ambito, ho scelto ASLAM».
«È stato un percorso incredibile – continua Naomi – perché ci hanno insegnato tutto partendo da zero. Non sapevo trattare la pelle, tagliarla e lavorarla. Poi abbiamo fatto lo stage e lì sono entrata in contatto con il mondo del lavoro vero, imparando anche a utilizzare nuovi macchinari».
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.













