In Lombardia cresce la richiesta di sistemi per contrastare la proliferazione delle zanzare. Secondo un’analisi realizzata da BioZanz, azienda specializzata nella gestione sostenibile degli insetti molesti, la regione concentra il 20% delle richieste di intervento registrate in Italia nel primo semestre del 2026, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato riflette una crescente attenzione dei cittadini verso la prevenzione, in un contesto caratterizzato da temperature elevate, forte umidità e dalla diffusione degli arbovirus, che hanno contribuito ad accrescere la percezione del rischio sanitario legato alle zanzare.
Lombardia tra le regioni più colpite
Secondo BioZanz, la Lombardia è oggi una delle aree italiane in cui il fenomeno risulta più evidente. Le condizioni climatiche, sempre più caratterizzate da estati calde, precipitazioni intense e alti livelli di umidità, favoriscono infatti la proliferazione delle zanzare sia nelle aree urbane sia nei territori lacustri e di pianura.
L’analisi richiama inoltre i 36 casi di infezione da virus West Nile contratti sul territorio regionale, un dato che contribuisce ad alimentare la richiesta di interventi preventivi da parte di cittadini e famiglie.
BioZanz: «La gestione delle zanzare è una priorità di salute pubblica»
Per gli esperti il cambiamento climatico e la presenza stabile di specie invasive hanno modificato lo scenario epidemiologico.
«Non si parla più soltanto di malattie importate, ma anche di focolai autoctoni che negli ultimi anni hanno trovato nel nostro clima condizioni sempre più favorevoli per diffondersi. La presenza stabile di zanzare invasive, unita all’innalzamento delle temperature, ha creato un contesto favorevole alla trasmissione locale degli arbovirus», afferma Linda Abenaim, entomologa e responsabile scientifica di BioZanz.
«È fondamentale comprendere che la corretta gestione di questi insetti è diventata a tutti gli effetti una priorità di salute pubblica e non più solo una questione legata al comfort domestico o cittadino», aggiunge.
Cresce la domanda di sistemi sostenibili
L’analisi evidenzia anche un cambiamento nelle abitudini dei consumatori. Se in passato il contrasto alle zanzare era affidato prevalentemente a spray e trattamenti chimici occasionali, oggi aumenta la richiesta di sistemi automatici di protezione perimetrale che utilizzano principi attivi di origine naturale.
L’obiettivo, secondo BioZanz, è garantire una protezione continuativa degli spazi esterni, limitando al tempo stesso l’impatto su persone, animali e ambiente.
Prevenzione sempre più al centro
Secondo l’azienda, la crescente domanda di interventi dimostra una maggiore consapevolezza del problema e della necessità di adottare strategie preventive.
«I numeri descrivono un problema diffuso che rischia di trasformarsi in un’emergenza strutturale, ma mostrano anche un Paese sempre più consapevole che vuole agire d’anticipo. Oggi la gestione degli infestanti viene percepita come un vero e proprio strumento di tutela della salute pubblica e, allo stesso tempo, cresce l’attenzione verso strategie integrate che coniughino efficacia e sostenibilità», conclude Emmanuele Giammuso, direttore generale di BioZanz e portavoce del CEO Francesco Colombo.
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