L’Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione temporanea dell’attività del Laboratorio di Embriologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele, struttura afferente alla macroattività di Procreazione medicalmente assistita (PMA) di III livello.
Il provvedimento è stato adottato in seguito ad alcune non conformità riscontrate nel corso di ispezioni effettuate dall’Ats, una delle quali svolta congiuntamente con il Ministero della Salute.
La sospensione è entrata in vigore il 6 agosto 2026 e avrà una durata minima di 15 giorni. Potrà essere prorogata fino al completamento degli interventi correttivi e preventivi richiesti dall’Ats e alla successiva verifica della loro piena efficacia.
Coinvolta sia l’attività pubblica sia quella privata
La misura riguarda sia l’attività di Procreazione medicalmente assistita erogata in regime di accreditamento con il Servizio sanitario regionale sia quella privata non accreditata.
Resta invece confermato l’obbligo per la struttura di garantire la continuità dei percorsi clinici già avviati, assicurando l’assistenza ai pazienti già in trattamento.
Bertolaso: «Provvedimento a tutela della qualità delle cure»
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha spiegato che la decisione è stata assunta nell’interesse della sicurezza dei pazienti e della qualità delle prestazioni sanitarie.
«La sospensione dell’attività del laboratorio di Procreazione Medicalmente Assistita del San Raffaele, disposta per un periodo di 15 giorni, va letta esattamente in un’ottica di tutela della qualità dei servizi sanitari: quando emergono criticità che richiedono interventi correttivi, il nostro dovere è intervenire con tempestività».
L’assessore ha inoltre precisato che l’Ats Città Metropolitana di Milano ha già impartito alla struttura le prescrizioni necessarie e seguirà da vicino l’attuazione degli interventi richiesti.
«L’Ats della Città Metropolitana di Milano ha già impartito precise prescrizioni alla struttura e ne verificherà puntualmente l’attuazione. Solo una volta accertato il pieno rispetto di quanto richiesto e il ripristino di tutte le condizioni necessarie a garantire la massima sicurezza e qualità del servizio, potrà essere disposta la riattivazione dell’attività. Il nostro unico interesse è assicurare ai cittadini prestazioni che rispondano ai più elevati standard di affidabilità e tutela».
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