La riqualificazione energetica realizzata da E.ON Italia per la Fondazione Centro Residenziale per Anziani Menotti Bassani rappresenta un esempio concreto di come innovazione tecnologica ed efficienza energetica possano essere applicate anche nel settore socio-sanitario, con l’obiettivo di migliorare il comfort e la qualità della vita delle persone più fragili.
La residenza sanitaria assistenziale, situata a Laveno-Mombello sul Lago Maggiore, è immersa nel verde e rappresenta una delle principali realtà assistenziali del territorio. La struttura ospita circa 300 anziani, impiega 310 dipendenti e si sviluppa su 25.000 metri quadrati, articolati in più edifici collegati tra loro da passaggi coperti e riscaldati. Tra i servizi presenti anche reparti protetti, compreso uno specializzato nella cura dell’Malattia di Alzheimer.
Lavori realizzati senza interrompere le attività assistenziali
Il progetto di riqualificazione è stato realizzato mantenendo sempre attivo il centro, senza interruzioni delle attività di assistenza e cura. Gli interventi hanno interessato sia l’involucro edilizio sia gli impianti energetici e i sistemi di gestione intelligente degli edifici.
Tra le principali opere realizzate figurano l’isolamento delle pareti esterne con pannelli in lana di roccia, la sostituzione dei serramenti per ridurre dispersioni termiche e infiltrazioni d’aria e l’implementazione di un nuovo sistema di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre, è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico da 170 kW e l’introduzione di un sistema avanzato di building automation per la gestione intelligente delle temperature interne.
Il sistema energetico è ora composto da tre centrali termiche con sei pompe di calore elettriche, per una potenza complessiva installata di 1,9 MW. Le precedenti caldaie sono state mantenute come sistema di backup, per garantire continuità di servizio e affidabilità.
Salto di classe energetica e forte riduzione delle emissioni
Grazie agli interventi realizzati, la struttura ha compiuto un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche, passando dalla classe energetica F alla classe A1.
Il progetto ha inoltre consentito di ridurre le emissioni di CO₂ di circa il 60%, con una diminuzione strutturale dei consumi e dei costi energetici e una maggiore stabilità nella gestione economica della Fondazione nel lungo periodo.
Miglioramenti anche per accessibilità e qualità della vita
La riqualificazione ha incluso anche interventi dedicati all’accessibilità e alla qualità dell’assistenza, tra cui l’installazione di sollevatori elettrici da letto per facilitare la mobilità dei pazienti con gravi difficoltà motorie.
Gli interventi hanno portato benefici concreti anche in termini di comfort abitativo con l’eliminazione dei punti freddi grazie al cappotto termico e la riduzione di spifferi e rumori esterni con i nuovi serramenti. Inoltre, la temperatura interna più stabile grazie alla regolazione automatizzata e gli spazi saranno più accessibili per ospiti e operatori.
Le dichiarazioni
«Questo progetto dimostra che la riqualificazione energetica degli edifici richiede un approccio integrato che coinvolga aspetti energetici, strutturali e di automazione» ha spiegato Annette Peters, Chief Commercial Officer di E.ON Italia. «Soluzioni efficienti e affidabili consentono di ridurre i consumi, ottimizzare i costi di gestione e garantire continuità di servizio nel lungo periodo, con attenzione anche al benessere delle persone».
«La cura e il benessere dei nostri ospiti sono da sempre al centro della visione della Fondazione» ha aggiunto Carlo Sironi, presidente della Fondazione Centro Residenziale per Anziani Menotti Bassani. «Il progetto è stato sviluppato non solo con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, ma soprattutto con l’obiettivo di migliorare concretamente il comfort e gli spazi per chi vive e lavora nella nostra struttura».
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