A Milano, nel quartiere Baggio, è stata inaugurata Casa Seneca, una nuova struttura di housing sociale realizzata da Fondazione Progetto Arca in collaborazione con Associazione Seneca. Il complesso, situato in via Scanini 26, mette a disposizione 25 appartamenti destinati a persone in condizioni di fragilità economica e abitativa, tra cui anziani soli, famiglie monoparentali e cittadini colpiti da sfratto per morosità incolpevole.
All’inaugurazione ha partecipato anche l’assessore al Welfare del Comune di Milano, Lamberto Bertolé, sottolineando il ruolo strategico di iniziative di questo tipo nel sistema di welfare cittadino.
Un progetto di rigenerazione urbana e sociale
Casa Seneca nasce da un intervento di riqualificazione durato circa due anni. L’immobile, acquistato nel 2024 dalla fondazione, è stato ristrutturato grazie al contributo di numerosi partner, tra cui Fondazione Cariplo, Fondazione Mediolanum e JTI Italia, insieme ad altre realtà del mondo imprenditoriale e istituzionale.
Il progetto si inserisce in un contesto già attivo nel quartiere, accanto alla struttura di Cascina Vita Nova, dove la fondazione ha sviluppato negli ultimi anni un modello integrato di servizi che comprende mensa sociale, market solidale, guardaroba e soluzioni abitative per persone senza dimora, anche con animali domestici.
Accoglienza temporanea e percorsi verso l’autonomia
Gli appartamenti di Casa Seneca – nove monolocali, quattordici bilocali e due trilocali – sono destinati a persone con un livello medio o alto di autonomia. Gli ospiti contribuiscono alle spese in base alle proprie possibilità, senza dover sostenere canoni di mercato, con l’obiettivo di favorire una ripresa economica e sociale.
Il periodo di permanenza può arrivare fino a due anni, con la possibilità di rinnovo. Durante questo tempo, gli utenti sono affiancati da un’équipe multidisciplinare che include anche un educatore finanziario, figura chiave per accompagnare gli ospiti nella gestione delle risorse e nella costruzione di un percorso abitativo stabile e indipendente. L’accesso avviene tramite segnalazione dei servizi sociali e delle realtà associative del territorio.
Il ruolo del territorio e della rete sociale
Il progetto evidenzia l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato nella gestione delle fragilità urbane. Lamberto Bertolé ha dichiarato: «L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo. Lo spazio che oggi inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno reale, che si inserisce in un sistema in cui pubblico e privato lavorano insieme per superare la frammentazione e costruire soluzioni più efficaci».
Anche Alberto Sinigallia, presidente della fondazione, ha sottolineato: «La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, rappresenta il caposaldo della nostra attività. Con Casa Seneca offriamo una possibilità concreta di ripartenza a chi si trova in difficoltà».
Dal canto suo, Roberta Garbagnati ha evidenziato l’impegno dell’associazione nel sostenere persone anziane in condizioni di fragilità: «L’obiettivo è prevenire l’aggravarsi delle situazioni di disagio, offrendo un ambiente accogliente e momenti di socializzazione che favoriscano le relazioni».
Un modello in crescita nel contesto milanese
Casa Seneca rappresenta un ulteriore tassello nel sistema di housing sociale sviluppato a Milano da Fondazione Progetto Arca, che oggi mette a disposizione 181 alloggi a livello nazionale, con una forte concentrazione nel capoluogo lombardo.
Il progetto punta non solo a fornire una risposta immediata all’emergenza abitativa, ma anche a costruire percorsi di inclusione e autonomia. Secondo i dati della fondazione, negli ultimi anni nove persone su dieci accolte in questi programmi sono riuscite a tornare a vivere in una casa indipendente, segno dell’efficacia di un modello che combina accoglienza, accompagnamento educativo e inserimento sociale.
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