Dalle microplastiche presenti nella catena alimentare fino alle possibili conseguenze delle nanoplastiche sull’organismo umano, passando per l’analisi dell’inquinamento nelle sorgenti del fiume Sarca e il monitoraggio ambientale del Lago di Garda. Sono questi i principali temi al centro del convegno “Proteggere il Garda oggi, per un futuro migliore”, in programma domani mattina a partire dalle ore 9:30 presso l’ex Colonia Pavese.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del Festival della Sostenibilità del Garda e del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, e rappresenta una delle tappe di un ciclo di incontri dedicati alla sensibilizzazione ambientale lungo le sponde del lago.
Un appuntamento dedicato alla tutela dell’ecosistema del Garda
Il convegno è organizzato da Plastic Free Onlus, associazione attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica, insieme all’Associazione L.A.CU.S., con il patrocinio del Comune di Nago-Torbole e della Provincia autonoma di Trento.
L’iniziativa rappresenta la terza tappa di un percorso già avviato in altre località del Garda, dopo gli incontri di San Felice del Benaco e del Comune di Garda, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui rischi legati alla dispersione delle plastiche nell’ambiente e sulle possibili ricadute sugli ecosistemi e sulla salute umana.
Secondo gli organizzatori, il confronto tra comunità scientifica, istituzioni e cittadini rappresenta uno strumento centrale per affrontare in modo condiviso le criticità ambientali che interessano il bacino gardesano.
Il programma e gli interventi scientifici
Ad aprire i lavori saranno le referenti di Plastic Free per il territorio, seguite dai saluti istituzionali del sindaco di Nago-Torbole, Gianni Morandi, che illustrerà anche i progetti locali legati alla tutela del lago e al sistema di boe elettriche.
Il programma prevede una serie di interventi scientifici e tecnici dedicati al tema delle microplastiche. La dottoressa Valentina Iannilli di ENEA approfondirà il percorso delle microplastiche nella catena alimentare, mentre i ricercatori del MUSE, Valeria Lencioni e Riccardo Sbarberi, presenteranno i dati relativi alla presenza di inquinanti nelle sorgenti del fiume Sarca.
La dottoressa Anna Baroni interverrà sugli effetti delle nano e microplastiche sull’organismo umano, mentre il 1° Luogotenente Antonio Veneroso, comandante della Guardia Costiera sul Lago di Garda, affronterà il tema della tutela e del controllo delle acque del lago.
Sostenibilità e partecipazione delle comunità locali
Il convegno è inserito in un più ampio percorso di sensibilizzazione che punta a coinvolgere cittadini, istituzioni e realtà del territorio nella costruzione di una cultura della sostenibilità.
«Il Garda è uno dei patrimoni ambientali più preziosi del nostro Paese e oggi più che mai serve unire divulgazione scientifica e partecipazione civica» hanno dichiarato le referenti regionali di Plastic Free e per il Comune di Ledro, sottolineando l’importanza di portare all’attenzione pubblica temi spesso poco visibili come l’inquinamento da microplastiche.
Anche l’Associazione L.A.CU.S. evidenzia il valore della collaborazione tra realtà scientifiche e associative. «Questa collaborazione nasce dalla volontà di costruire una cultura della sostenibilità concreta e diffusa» ha spiegato il presidente dell’associazione, sottolineando il ruolo della ricerca e del coinvolgimento delle comunità locali nella tutela del lago.
Iniziative collaterali e attività sul territorio
Al termine del convegno è previsto un pranzo conviviale ad offerta libera organizzato dalla Sbigolada Torbolana. Nel pomeriggio, invece, è in programma una passeggiata ecologica guidata da Plastic Free con la partecipazione di una guida di media montagna, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ambientale aperte al pubblico.
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