Inventronics GmbH, società europea del gruppo attiva nei sistemi di illuminazione LED con sede nei pressi di Monaco di Baviera, ha completato un progetto di misurazione della carbon footprint che coinvolge l’intera organizzazione e l’intero ciclo di vita dei prodotti. L’iniziativa, sviluppata con il supporto della società di consulenza ESG Ollum, ha preso in esame le emissioni Scope 1, 2 e 3, fornendo una base strutturata per la rendicontazione ambientale e per le future strategie di decarbonizzazione.
Un progetto nato tra compliance e richieste del mercato
L’attività è stata avviata per rispondere a due esigenze sempre più centrali nel settore industriale europeo: da un lato la necessità di costruire un sistema di rendicontazione coerente con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), dall’altro la crescente richiesta di dati ambientali da parte di clienti, partner commerciali e stakeholder.
Inventronics GmbH rappresenta infatti una delle principali entità europee del gruppo e rientra tra le realtà coinvolte nei nuovi obblighi di reporting ESG. Il progetto ha quindi avuto l’obiettivo di creare una metodologia replicabile e strutturata, capace di supportare sia le esigenze normative sia le attività commerciali.
La fase d’uso dei prodotti pesa più delle attività operative
L’analisi ha evidenziato un dato particolarmente significativo: oltre il 90% delle emissioni complessive deriva dalla fase d’uso dei prodotti, per un totale di circa 800.000 tonnellate di CO₂ equivalente.
Le emissioni dirette e quelle legate all’energia acquistata, corrispondenti agli Scope 1 e 2, incidono invece per meno dell’1% sul totale. Un risultato che conferma come, nel comparto dell’illuminazione LED, l’impatto ambientale sia determinato soprattutto dall’efficienza energetica dei dispositivi durante il loro ciclo di utilizzo.
Secondo l’analisi, anche il contributo della logistica internazionale risulta relativamente contenuto, nonostante la presenza di una supply chain globale. A incidere è il peso ridotto dei componenti elettronici trasportati.
Focus sul prodotto e modellazione avanzata dello Scope 3
Il progetto si è distinto per l’approccio integrato alla raccolta e all’elaborazione dei dati ambientali. Ollum ha supportato Inventronics nella definizione della metodologia, nella raccolta dei dati primari e nella costruzione del modello di calcolo della carbon footprint.
L’attività ha riguardato l’intera catena del valore, con particolare attenzione allo Scope 3, che comprende tutte le emissioni indirette associate ai materiali acquistati, ai trasporti e soprattutto all’utilizzo dei prodotti.
Per rendere più accurata la valutazione, sono stati sviluppati scenari d’uso realistici in collaborazione con il team Ricerca e Sviluppo dell’azienda. L’obiettivo era rappresentare in modo il più possibile aderente il comportamento dei dispositivi nel tempo e il loro impatto energetico effettivo.
Un carbon tool per oltre 5.000 prodotti
Uno degli elementi centrali del progetto è stato lo sviluppo di un carbon tool collegato direttamente al gestionale aziendale. Il sistema consente di associare fattori di emissione ai singoli componenti e di calcolare quasi automaticamente l’impatto ambientale dei prodotti partendo dalla distinta base.
Il catalogo coinvolto comprende oltre 5.000 SKU, ossia codici identificativi univoci delle diverse varianti di prodotto. Grazie al nuovo strumento, l’azienda può oggi elaborare in pochi minuti la carbon footprint di qualsiasi dispositivo, supportando sia le analisi LCA sia le richieste ambientali provenienti dal mercato.
Il tool viene utilizzato anche per accelerare le risposte ai clienti sui dati ambientali richiesti nelle gare, nelle forniture e nei processi di valutazione ESG.
Le strategie di riduzione delle emissioni
A partire dai risultati ottenuti, Inventronics ha individuato alcune aree prioritarie di intervento per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti.
Tra le principali direttrici figurano l’aumento del contenuto riciclato nei materiali, in particolare plastica e alluminio, il miglioramento dell’efficienza energetica dei driver e dei moduli LED e la diffusione di sistemi di controllo intelligente e dimmerazione.
L’analisi conferma che anche piccoli incrementi di efficienza possono produrre effetti significativi sulle emissioni complessive, proprio perché agiscono sulla fase d’uso, che rappresenta la componente predominante dell’impatto ambientale.
Verso un modello europeo di rendicontazione
Oltre agli aspetti tecnici, il progetto ha definito un framework pensato per essere esteso alle altre realtà europee del gruppo, inclusa Inventronics S.r.l.
L’obiettivo è creare un sistema uniforme di rendicontazione ambientale capace di rispondere all’evoluzione normativa europea e alla crescente richiesta di trasparenza lungo le catene del valore industriali.
In questo contesto, la misurazione della carbon footprint assume un ruolo sempre più strategico, non solo come strumento di compliance, ma anche come leva per orientare innovazione, progettazione dei prodotti e competitività aziendale.
Il ruolo di Ollum nel settore ESG e digitale
Ollum Srl, parte del Gruppo TÜV Austria, opera nell’ambito della consulenza ESG e supporta aziende dei settori elettronica e ICT nella gestione dei dati ambientali lungo l’intero ciclo di vita di prodotti e infrastrutture digitali.
L’attività della società comprende analisi LCA, carbon footprint, valutazione dell’impatto dei data center, gestione dell’hardware e sostenibilità del software. L’approccio integra competenze tecniche e modellazione dei dati per accompagnare le imprese nell’integrazione della sostenibilità all’interno dei processi digitali e industriali.
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