Regione Lombardia stanzia 8,5 milioni di euro per sostenere l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, anziani e soggetti fragili. La misura è contenuta nella delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.
Il provvedimento definisce i criteri per la predisposizione di un avviso pubblico rivolto ai comuni lombardi con popolazione fino a 50 mila abitanti, alle unioni di comuni e alle comunità montane, che dovranno operare in partenariato con Enti del Terzo settore. L’obiettivo è promuovere servizi di mobilità solidale e condivisa a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione.
«Con questa misura – dichiara l’assessore Lucchini – vogliamo garantire alle persone con disabilità, agli anziani e ai soggetti fragili un diritto fondamentale: potersi muovere, raggiungere i servizi, partecipare alla vita sociale e restare nel proprio contesto di vita. Si tratta di una risposta concreta alle richieste corali che giungono dai territori, dalle amministrazioni locali e dalle associazioni, perché il trasporto non è soltanto uno spostamento, ma è uno strumento di autonomia, inclusione e dignità».
Particolare attenzione ai piccoli comuni e alle aree montane
La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate al sostegno del progetto di vita individuale delle persone con disabilità e non autosufficienti, anche in attuazione della normativa nazionale di riforma del settore.
Secondo quanto previsto dalla delibera, i finanziamenti sosterranno progetti che garantiscano l’utilizzo condiviso dei mezzi per almeno 36 mesi, con l’avvio del servizio entro 18 mesi dall’ammissione al contributo regionale. Il contributo massimo previsto è pari a 45 mila euro per ciascun veicolo e potrà coprire fino al 90 per cento del costo complessivo dell’intervento.
«Regione Lombardia – prosegue Lucchini – investe concretamente nel welfare di prossimità, sostenendo i territori e valorizzando la collaborazione tra comuni ed Enti del Terzo settore. La misura riserva particolare attenzione alle aree montane, interne e ai piccoli comuni, dove spesso il tema della mobilità rappresenta una delle principali difficoltà per le persone più vulnerabili».
Il progetto “Ti Porto Io” e la rete territoriale
L’iniziativa rientra nel progetto regionale “Ti Porto Io”, pensato per rafforzare la rete territoriale dei servizi dedicati alla mobilità sociale. Il piano punta a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari, assistenziali e sociali, favorendo la permanenza delle persone fragili nel proprio contesto di vita e contrastando situazioni di isolamento.
«Attraverso “Ti Porto Io” – conclude l’assessore Lucchini – vogliamo rafforzare una rete territoriale capace di intercettare i bisogni reali delle persone e di costruire risposte vicine alle comunità. È un investimento che mette al centro la persona e la qualità della vita».
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