Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia e vicepresidente vicario di Legacoop, è stato rieletto nel Board globale dell’International Cooperative Alliance (ICA). Con 494 voti, Dadda è risultato il quarto candidato più votato a livello mondiale e il primo tra quelli europei.
La conferma per il secondo mandato nella governance dell’organizzazione internazionale che rappresenta il movimento cooperativo è arrivata a Panama, dove è in corso l’Assemblea generale dell’ICA, in programma fino a venerdì 18 settembre.
Il secondo mandato nel Board dell’ICA
La rielezione arriva al termine del primo mandato di Dadda nel Board dell’Alleanza cooperativa internazionale. Nel corso degli ultimi anni, il presidente di Legacoop Lombardia ha portato nella governance dell’organizzazione l’esperienza e le istanze della cooperazione italiana, concentrando parte del proprio impegno sul ruolo delle cooperative nei contesti di conflitto, nei processi di ricostruzione dopo crisi climatiche e disastri naturali e nelle attività a sostegno delle comunità maggiormente colpite.
«È un onore e una grande soddisfazione essere stato rieletto nel Board dell’International Cooperative Alliance. Ringrazio i colleghi e le colleghe dei movimenti cooperativi di tutto il mondo per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi», ha dichiarato Dadda. «La rielezione rappresenta per me soprattutto una grande responsabilità: proseguire il lavoro avviato, continuando a portare la voce della cooperazione italiana nel confronto internazionale e contribuendo, insieme ai cooperatori e alle cooperatrici di tutto il mondo, alla promozione di un’economia sociale in grado di generare benessere diffuso, diminuire le disuguaglianze, sostenere il bene comune e attuare tutti i diritti universali».
Pace, sostenibilità e cultura cooperativa
Il nuovo mandato si apre in una fase caratterizzata da questioni che coinvolgono il movimento cooperativo su scala internazionale, dalla qualità del lavoro alla transizione ecologica, fino alle disuguaglianze, all’inclusione sociale e allo sviluppo delle comunità e dei territori.
Nella visione indicata da Dadda per il futuro dell’ICA, tre sono gli elementi centrali. Il primo è la pace, considerata strettamente connessa ai principi del mutualismo e alla capacità delle cooperative di favorire il dialogo e mantenere unite comunità e diversità. Il secondo è la sostenibilità, intesa come principio trasversale per promuovere un’economia più equa, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Il terzo è la cultura cooperativa, considerata una dimensione comune ai diversi contesti internazionali e uno strumento per contrastare le disuguaglianze e sostenere le comunità.
L’esperienza internazionale di Dadda
Durante il precedente mandato, Dadda ha lavorato anche sull’ampliamento della rappresentanza e del pluralismo all’interno dell’ICA, sostenendo tra l’altro l’ingresso della cooperazione africana nel Board dell’organizzazione.
Nel corso del mandato ha rappresentato il movimento cooperativo italiano in diversi appuntamenti internazionali dedicati allo sviluppo economico e sociale. Tra questi figurano il Summit delle Americhe del 2024 in Paraguay, dedicato alla finanza cooperativa e ai fondi mutualistici, l’Assemblea generale di Nuova Delhi del 2025, nell’ambito dell’Anno internazionale delle cooperative, e il Summit delle Nazioni Unite di Doha sull’economia mondiale.
Dadda ha inoltre partecipato ai lavori del Board dell’ICA in diversi Paesi, tra cui Egitto, Repubblica Dominicana, Colombia, Bulgaria e Brasile, prendendo parte al confronto sugli indirizzi strategici dell’organizzazione e sulle prospettive della cooperazione internazionale.
Il nuovo percorso dell’ICA fino al 2030
La rielezione si inserisce nel percorso definito dalla strategia dell’ICA «Praticare, Promuovere e Proteggere» per il periodo 2026-2030. Il documento individua tra le priorità dell’organizzazione l’ampliamento della partecipazione cooperativa, la promozione di opportunità inclusive, il rafforzamento della collaborazione tra cooperative e lo sviluppo dell’innovazione.
Con oltre trent’anni di esperienza nel movimento cooperativo, Dadda ricopre oggi gli incarichi di vicepresidente vicario di Legacoop, presidente di Legacoop Lombardia, copresidente dell’Alleanza della Cooperazione Lombarda e membro del Board dell’International Cooperative Alliance. La sua attività professionale e istituzionale si è sviluppata nell’ambito della governance cooperativa, della rappresentanza e delle relazioni internazionali.
Fondata nel 1895, l’International Cooperative Alliance è l’organizzazione che riunisce e rappresenta il movimento cooperativo a livello mondiale. L’ICA riunisce organizzazioni cooperative di oltre 100 Paesi e rappresenta più di un miliardo di soci. Il Board contribuisce alla definizione degli indirizzi strategici dell’organizzazione e alla rappresentanza del movimento cooperativo nei principali contesti istituzionali internazionali.
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