Un riconoscimento dedicato ai giovani protagonisti della ricerca oncologica italiana arriva alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. La dottoressa Margherita Ambrosini, 32 anni, specialista in Oncologia gastrointestinale, ha ricevuto il “X Premio S.O.S. per la ricerca oncologica”, promosso dall’associazione bergamasca Solidarietà in Oncologia e Sociale ODV.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 15 maggio 2026 a Caravaggio, durante una cena di gala organizzata dall’associazione. Al riconoscimento è associata una borsa di studio del valore di 15 mila euro, destinata ogni anno a giovani ricercatori impegnati nel settore oncologico.
Il premio valorizza uno studio di ricerca accademica sviluppato nell’ambito dell’Oncologia Medica Gastroenterologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, diretta dal dottor Filippo Pietrantonio, e pubblicato nel 2024 sulla rivista scientifica “Annals of Oncology”.
Lo studio sull’immunoterapia nei tumori del colon retto
La ricerca premiata ha analizzato l’efficacia dell’immunoterapia nei pazienti affetti da tumore del colon retto avanzato caratterizzati da una rara mutazione dei geni POLE e POLD1. Si tratta di alterazioni genomiche che interessano circa l’1% dei tumori metastatici del colon retto.
L’immunoterapia, generalmente, produce risultati limitati nella maggior parte dei tumori colorettali avanzati. Lo studio coordinato dalla dottoressa Ambrosini, attraverso l’analisi dei dati di 27 pazienti provenienti da centri italiani e internazionali, ha invece evidenziato come, nei casi associati a queste specifiche mutazioni, il trattamento immunoterapico possa risultare significativamente più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale, con benefici duraturi nel tempo.
«Abbiamo dimostrato per la prima volta che effettivamente i pazienti con queste mutazioni beneficiano in modo marcato dal trattamento immunoterapico» spiega Margherita Ambrosini. «Di fatto, si apre la strada per un’opzione nuova di cura per malati che altrimenti non avrebbero potuto avvalersi di una chance del genere».
La ricercatrice sottolinea inoltre come il prossimo obiettivo scientifico sarà valutare l’utilizzo dell’immunoterapia anche nei pazienti con malattia localizzata, per comprendere eventuali benefici del trattamento già prima dell’intervento chirurgico.
Il percorso professionale della giovane ricercatrice milanese
Margherita Ambrosini si è specializzata nel 2024 presso Università degli Studi di Milano. L’intero percorso formativo si è svolto all’interno della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, uno dei principali centri italiani dedicati alla ricerca e alla cura delle patologie oncologiche.
Nel corso del 2024 la ricercatrice ha inoltre trascorso un anno di formazione in Francia, presso l’Unità di Oncologia Gastrointestinale dell’Hôpital Européen Georges Pompidou e il Centre de Recherche des Cordeliers di Parigi, consolidando il proprio percorso internazionale nel campo della ricerca oncologica.
Ad oggi Ambrosini è autrice di oltre trenta pubblicazioni scientifiche, con un’attività focalizzata in particolare sui tumori gastrointestinali e sulle nuove strategie terapeutiche basate sull’immunoterapia.
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