La nuova Confederazione nazionale imprese italiane, Confedra, si prepara ad avviare ufficialmente la propria attività con l’obiettivo di offrire un sistema di rappresentanza e servizi dedicato alle piccole e medie imprese. L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro che ha riunito imprenditori, professionisti e ospiti internazionali, durante il quale è stato illustrato il percorso che porterà alla costituzione dell’organizzazione.
La firma dell’atto costitutivo davanti al notaio è prevista per il 20 luglio con i soci fondatori. Successivamente saranno aperte le adesioni delle imprese interessate, mentre l’avvio operativo dei servizi è programmato dal 1° settembre. La presentazione ufficiale del consiglio direttivo è invece fissata per il 30 settembre.
Un nuovo modello di supporto alle imprese
Confedra nasce dalla volontà di offrire uno strumento operativo alle imprese italiane, con particolare attenzione alle esigenze delle micro, piccole e medie aziende che costituiscono la parte prevalente del tessuto produttivo nazionale. Secondo i promotori, la frammentazione del sistema imprenditoriale rappresenta una delle principali criticità nell’affrontare temi quali il costo del lavoro, la pressione fiscale, l’accesso al credito, il caro energia, la competizione internazionale e l’impatto delle nuove tecnologie.
Per questo motivo la confederazione intende sviluppare un modello fondato sulla condivisione di competenze e servizi, individuando sei aree strategiche di intervento: intelligenza artificiale, energia e sostenibilità, acquisti collettivi, internazionalizzazione, finanza e rappresentanza istituzionale.
Servizi integrati per le PMI
Tra gli elementi centrali del progetto figura un pacchetto di servizi rivolto alle imprese associate. L’offerta comprende assistenza sindacale, tributaria, legale e previdenziale, formazione, consulenza in materia di sicurezza sul lavoro, supporto per gli adempimenti relativi alla normativa sulla protezione dei dati personali e aggiornamento costante sulle principali novità legislative.
Attraverso Confedra Servizi Srl saranno inoltre disponibili attività di consulenza dedicate alle ristrutturazioni societarie e finanziarie, alla ricerca di finanziamenti, alla partecipazione ai bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dell’Unione europea, al credito agevolato, alla gestione patrimoniale, ai percorsi di internazionalizzazione, alla comunicazione aziendale e all’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale e automazione nei processi produttivi.
Secondo quanto illustrato durante la presentazione, il consorzio dedicato all’energia e la centrale acquisti collettivi avranno l’obiettivo di consentire alle imprese aderenti di ottenere condizioni economiche più favorevoli, con una riduzione stimata dei costi operativi compresa tra il 15 e il 25 per cento. È prevista inoltre l’attivazione di sette sportelli specialistici in grado di fornire risposte entro 24 ore, mentre il desk dedicato all’intelligenza artificiale offrirà audit digitali, formazione e strumenti operativi condivisi.
Per le imprese orientate ai mercati esteri saranno messi a disposizione desk specializzati, una rete di contatti tra Europa, Stati Uniti e Asia, servizi di due diligence e iniziative dedicate alla partecipazione collettiva alle principali manifestazioni fieristiche internazionali.
La Lombardia al centro dello sviluppo territoriale
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati riguarda il radicamento territoriale della nuova confederazione, che individua nella Lombardia il principale punto di partenza per il proprio sviluppo.
Attraverso le Unioni territoriali e la rete dei punti affiliati Fed.A.L., Confedra prevede infatti di operare fin da subito con 39 sedi distribuite tra Milano, l’area metropolitana, Varese e numerose altre province lombarde. Il modello organizzativo è stato progettato per essere replicabile anche in altri territori, prevedendo la possibilità di costituire una nuova Unione territoriale con l’adesione di almeno 30 imprese.
I soci fondatori e le competenze professionali
La compagine dei soci fondatori riunisce professionisti e imprenditori provenienti da diversi settori economici.
Mario Cesaroni vanta un’esperienza pluridecennale nei comparti dell’ICT e del facility management. Alfio Morone ha guidato per oltre quarant’anni Adler, azienda specializzata nella produzione di frizioni per importanti marchi internazionali del settore motociclistico e automobilistico, introducendo inoltre Shimano nel mercato italiano. Nel 2024 ha acquisito LeoVince, azienda attiva nella produzione di sistemi di scarico per motocicli.
Tra i fondatori figura anche Luciano Quarta, tributarista e componente di una commissione ministeriale dedicata ai temi dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e della blockchain. Completano il gruppo Fabio Selli, con una lunga esperienza nel settore bancario internazionale e nel family office, Franco Colombo, imprenditore e docente di business management con incarichi nel sistema dei Confidi e delle organizzazioni datoriali, e Andrea San Silvestri, esperto di comunicazione, direttore generale di Comunica Srl e presidente dell’associazione Metaverso.
Gli obiettivi per il quinquennio 2026-2030
La programmazione strategica della nuova confederazione guarda al periodo 2026-2030 con l’obiettivo di raggiungere 500 imprese associate e rappresentare circa 15.000 lavoratori.
L’intenzione è quella di consolidare un ruolo di interlocutore nei confronti delle amministrazioni locali, delle Regioni, dei ministeri, delle Camere di commercio, dell’INPS e degli enti bilaterali. Il progetto prende avvio dalla Lombardia, considerata uno dei principali motori economici europei, con l’ambizione di estendere progressivamente la propria presenza sull’intero territorio nazionale.
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