Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera al Piano regionale 2026-2029 per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne e per il sostegno ai loro figli. Il documento, proposto dalla Giunta regionale, definisce le linee guida delle politiche antiviolenza per i prossimi quattro anni e punta a rafforzare ulteriormente il sistema integrato di servizi attivo sul territorio.
Il Piano si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate alla tutela delle vittime di violenza di genere e alla costruzione di percorsi di uscita dalla condizione di fragilità, con particolare attenzione alla prevenzione e all’autonomia delle donne.
Rafforzata la rete territoriale dei servizi
Al centro della nuova programmazione vi è il consolidamento della rete antiviolenza lombarda, che coinvolge Centri antiviolenza, Case rifugio, enti locali, Ats, Asst, istituzioni scolastiche, forze dell’ordine, autorità giudiziaria e Terzo settore.
L’obiettivo è migliorare il coordinamento tra i diversi attori del sistema, rendendo più efficaci i percorsi di presa in carico e assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli. Il Piano punta inoltre a garantire una maggiore uniformità dei servizi sul territorio regionale.
Prevenzione, educazione e autonomia al centro del Piano
Tra gli assi principali del documento figurano il rafforzamento delle attività di prevenzione e l’educazione al rispetto e alla parità, con interventi rivolti in particolare alle nuove generazioni.
Un’attenzione specifica è dedicata ai percorsi di autonomia abitativa e lavorativa delle donne che hanno subito violenza, con l’obiettivo di favorire il loro reinserimento sociale ed economico e di ridurre le situazioni di dipendenza e vulnerabilità.
Il Piano prevede inoltre misure rivolte alle situazioni di maggiore fragilità, con interventi dedicati a donne con disabilità, anziane, con dipendenze, senza dimora e vittime di tratta, oltre al rafforzamento del sostegno ai figli delle vittime e agli orfani di femminicidio.
Lucchini: «Si consolida il modello lombardo»
«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione di un Piano che rappresenta un importante passo avanti nel consolidamento delle politiche regionali contro la violenza di genere e che conferma l’impegno concreto di Regione Lombardia al fianco delle donne vittime di violenza e dei loro figli», ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini.
L’assessore ha sottolineato come il provvedimento sia il risultato di un lavoro condiviso con tutti i soggetti della rete territoriale. «Un percorso partecipato che ha consentito di costruire uno strumento capace di rispondere ai bisogni reali delle donne e di rafforzare ulteriormente un sistema che negli anni ha dimostrato efficacia e capacità di innovazione», ha aggiunto.
Lucchini ha evidenziato inoltre il rafforzamento del modello lombardo basato sulla collaborazione tra servizi sociali, sanitari, istituzioni e Terzo settore, con un approccio integrato alla presa in carico delle vittime.
Più risorse per il sistema antiviolenza
Nel corso degli ultimi anni, le risorse destinate al sistema antiviolenza regionale sono cresciute in modo significativo, passando da circa 4 milioni a oltre 21 milioni di euro complessivi tra fondi regionali e nazionali.
Un incremento che ha permesso di ampliare la rete dei servizi, rafforzare le strutture di accoglienza e potenziare gli interventi di supporto psicologico, sociale ed economico.
Una responsabilità condivisa della comunità
Secondo l’assessore, il contrasto alla violenza di genere richiede un impegno collettivo e una responsabilità condivisa tra istituzioni e società civile.
«Regione Lombardia continua a credere che il contrasto alla violenza sia una priorità e una responsabilità dell’intera comunità», ha affermato Lucchini. «Solo attraverso una grande alleanza tra donne e uomini, istituzioni, scuola, famiglie e realtà del territorio è possibile costruire una cultura del rispetto e della dignità della persona».
L’assessore ha infine ribadito l’impegno della Regione a garantire servizi sempre più accessibili ed efficaci, affinché ogni donna possa trovare una risposta tempestiva e adeguata in caso di necessità.
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