È stato aperto al traffico l’intero tracciato della Variante di Tirano, sulla strada statale 38 dello Stelvio, una delle opere infrastrutturali più attese della provincia di Sondrio. La nuova arteria, lunga circa 6,6 chilometri, consentirà di deviare il traffico di attraversamento dal centro abitato di Tirano, migliorando la sicurezza stradale, la fluidità della circolazione e i collegamenti con l’Alta Valtellina.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte gli assessori regionali alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Fontana: «Un traguardo importante per la Lombardia»
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito l’apertura della variante un passaggio strategico per il territorio.
«L’apertura della Variante di Tirano è l’atto finale di un percorso politico e istituzionale intrapreso con il territorio, un traguardo importante non solo per la provincia di Sondrio ma per tutta la Lombardia, considerando la rilevanza dell’opera per migliorare i collegamenti sull’asse tra Milano e l’Alta Valtellina».
Fontana ha inoltre evidenziato il ruolo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 nell’accelerazione degli investimenti infrastrutturali.
«Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno costituito un’occasione straordinaria per accelerare la realizzazione di opere fondamentali come questa, trasformando un grande evento sportivo in un’opportunità concreta di sviluppo. Questa è una tra le più significative eredità dei Giochi: infrastrutture moderne, investimenti sul territorio e interventi destinati a produrre benefici duraturi per cittadini, imprese e turismo».
Terzi: «Un’eredità che resterà oltre le Olimpiadi»
L’assessore regionale Claudia Maria Terzi ha sottolineato il valore strategico dell’infrastruttura per la mobilità valtellinese.
«La Variante di Tirano rappresenta un’infrastruttura strategica che migliora l’accessibilità della Valtellina, alleggerisce il traffico nel centro abitato, aumenta la sicurezza e costituisce un’eredità concreta destinata a rimanere sul territorio ben oltre le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026».
L’assessore ha ricordato come l’opera si inserisca nel percorso di sviluppo avviato dopo l’alluvione del 1987.
«Le Olimpiadi hanno rappresentato un’importante accelerazione degli investimenti e il nostro obiettivo è lasciare ai territori opere utili e durature, capaci di migliorare la vita quotidiana di cittadini e imprese anche dopo i Giochi Olimpici invernali. La Variante di Tirano si inserisce nel percorso avviato con il Piano di Ricostruzione e Sviluppo della Valtellina dopo l’alluvione del 1987».
Sertori: «Risolto uno dei principali nodi della viabilità provinciale»
Per l’assessore regionale Massimo Sertori l’apertura della tangenziale rappresenta un passaggio decisivo per la mobilità della provincia di Sondrio.
«Con l’apertura della tangenziale di Tirano risolviamo uno dei principali nodi della viabilità della provincia di Sondrio. La nuova variante migliorerà la sicurezza, renderà più scorrevole il collegamento con l’Alta Valtellina e libererà il centro cittadino dal traffico di attraversamento. È il risultato di un percorso avviato nel 2004, sostenuto nel tempo da risorse statali, territoriali e, più recentemente, dai finanziamenti collegati alle Olimpiadi».
Guardando ai prossimi interventi, Sertori ha indicato il prolungamento della tangenziale di Morbegno come nuova priorità infrastrutturale.
«Questo traguardo è stato possibile grazie al lavoro condiviso di amministratori e istituzioni che si sono succeduti negli anni. La prossima sfida è prolungare la tangenziale di Morbegno fino a Sondrio, perché la collaborazione tra istituzioni ha dimostrato di poter trasformare anche i progetti più ambiziosi in realtà».
Un investimento da 221 milioni di euro
La Variante di Tirano interessa i comuni di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano. Il nuovo tracciato comprende due ponti sul fiume Adda, due gallerie, quattro sottopassi, tre sottovia e quattro rotatorie.
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 221 milioni di euro. Dopo l’apertura del primo lotto, lungo 3,3 chilometri, avvenuta nel gennaio scorso, dal 4 agosto è entrato in funzione l’intero percorso, mentre le opere complementari saranno completate entro il mese di novembre.
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