Musica dal vivo, incontri, laboratori, attività per famiglie e nuovi progetti dedicati alla partecipazione giovanile. Dal 20 al 28 giugno Bergamo ospita la nuova edizione di Clamore Festival, manifestazione organizzata da Ink Club APS che coinvolgerà l’intero territorio cittadino attraverso un programma diffuso capace di unire cultura, socialità e valorizzazione della scena musicale emergente.
Con oltre 290 progetti musicali iscritti, nove palchi attivi e più di 145 ore di programmazione, il festival si conferma uno dei principali osservatori della musica indipendente lombarda. Un appuntamento che negli anni ha costruito un modello partecipativo originale, basato su una call aperta che consente a band e artisti di candidarsi liberamente, senza selezioni artistiche tradizionali.
Un festival diffuso che coinvolge tutta la città
Nato come iniziativa legata alla scena musicale bergamasca, Clamore Festival ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi in un progetto culturale diffuso capace di coinvolgere quartieri, spazi sociali e realtà associative del territorio.
Anche l’edizione 2026 interesserà numerose aree della città, tra cui Piazza Pontida, Ink Club, NXT Bergamo, Edoné, Bikefellas, il Parco Ermanno Olmi, il Giardino La Crotta e altri luoghi che negli ultimi anni sono diventati punti di riferimento per la vita culturale cittadina.
L’inaugurazione è prevista nel weekend del 20 e 21 giugno in Piazza Pontida, dove si svolgerà una maratona di concerti organizzata in occasione della Festa Europea della Musica. Successivamente il programma si svilupperà in diversi quartieri, con eventi distribuiti fino alla giornata conclusiva del 28 giugno.
La novità della Street Radio itinerante
Tra le principali innovazioni dell’edizione 2026 figura Street Radio, progetto ideato da Ink Club APS che porterà una vera e propria emittente mobile nelle strade della città.
Realizzata attraverso una cargo bike attrezzata come postazione radiofonica itinerante, Street Radio attraverserà mercati, piazze e spazi del festival raccogliendo testimonianze, interviste e racconti del territorio. L’obiettivo è costruire una mappa sonora partecipata di Bergamo, coinvolgendo direttamente cittadini, musicisti e associazioni nella narrazione della città.
Lunedì 22 giugno la radio farà tappa al mercato cittadino con una serie di incursioni musicali e interviste dal vivo. Per sostenere il progetto è stata inoltre avviata una campagna di crowdfunding destinata a finanziare l’acquisto delle attrezzature tecniche necessarie.
«La Street Radio rappresenta una delle novità di questa edizione. Saremo una vera e propria emittente su due ruote, un punto di contatto itinerante che farà irruzioni musicali e radiofoniche al mercato, nelle piazze e nei luoghi del festival, per dare voce direttamente al pubblico e ai musicisti», ha spiegato Ludovica Calderone, coordinatrice del progetto per Ink Club APS.
Mobilità sostenibile e collaborazione con BiGi
Tra gli elementi caratterizzanti della manifestazione figura anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Per l’edizione 2026 Clamore Festival ha avviato una collaborazione con BiGi, il servizio di bike sharing gestito da ATB.
L’iniziativa punta a incentivare gli spostamenti tra i diversi quartieri coinvolti attraverso modalità di trasporto sostenibili, favorendo una mobilità dolce e integrata. Durante i giorni del festival sarà disponibile un codice promozionale dedicato agli utenti del servizio.
La scelta si inserisce nella volontà degli organizzatori di promuovere un modello di evento diffuso che riduca l’utilizzo dell’automobile e valorizzi la fruizione degli spazi urbani.
Formazione e opportunità per i giovani musicisti
Accanto alla programmazione artistica, il festival dedica un’attenzione particolare alla crescita professionale delle nuove generazioni. Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo attraverso il bando “Cultura Diffusa”, il progetto ha esteso la partecipazione a musicisti provenienti da gran parte della Lombardia.
Tra le iniziative previste figurano Clamore Young, realizzato in collaborazione con le Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, il percorso Clamore Fa Formazione con workshop e incontri dedicati ai professionisti della musica e le Demo Review, momenti di confronto diretto tra artisti emergenti ed esperti del settore.
L’obiettivo è offrire strumenti concreti a chi desidera intraprendere un percorso professionale nel mondo musicale, favorendo l’incontro tra creatività, formazione e mercato.
Un osservatorio sulla nuova musica lombarda
I dati raccolti attraverso la call 2026 confermano la forte presenza delle giovani generazioni. La fascia compresa tra i 18 e i 25 anni rappresenta circa il 45 per cento dei musicisti iscritti, mentre una quota significativa appartiene alle categorie over 45 e over 56, a testimonianza della natura intergenerazionale della manifestazione.
Complessivamente sono 820 i musicisti coinvolti nei 290 progetti selezionati attraverso la call pubblica. Oltre un quarto delle candidature proviene da fuori provincia, con una partecipazione significativa da Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Sondrio, oltre ad alcune presenze provenienti dal Canton Ticino.
«Nel 2026 celebriamo un nuovo record con 290 progetti musicali iscritti da quasi tutta la Lombardia, con l’obiettivo di creare connessioni tra artisti, spazi e quartieri restituendo alla città la bellezza di nuove storie e melodie», ha dichiarato il direttore artistico Dimitri Sonzogni.
Cultura diffusa e attenzione all’inclusione
L’edizione 2026 dedica inoltre un’attenzione particolare alle pari opportunità nel settore musicale. I dati della call evidenziano infatti una minore presenza di progetti guidati da donne e di artisti molto giovani.
Per questo motivo Ink Club APS ha previsto un team tecnico itinerante che documenterà le esibizioni delle artiste, delle band femminili e dei progetti under 21. Al termine della manifestazione i partecipanti riceveranno gratuitamente materiali audio e video professionali da utilizzare per la promozione della propria attività artistica.
L’iniziativa punta a ridurre le barriere di accesso al mercato musicale, offrendo strumenti concreti per favorire la crescita professionale delle nuove generazioni.
Tutti gli eventi a ingresso gratuito
Come nelle precedenti edizioni, l’intera programmazione di Clamore Festival sarà accessibile gratuitamente. Concerti, incontri e attività culturali saranno aperti al pubblico senza costi di ingresso, mentre per alcuni laboratori, workshop e sessioni di Demo Review sarà necessaria la prenotazione.
«Giunto alla sua nona edizione, Clamore Festival dimostra una notevole maturità, uscendo dai confini della città per affermarsi come un evento di respiro regionale», ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Sergio Gandi. «La totale gratuità della rassegna rappresenta il valore aggiunto dell’iniziativa, perché rende la cultura accessibile e aperta a tutti».
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