Torna al centro del dibattito in Lombardia la questione della carenza del farmaco Depakin 100 mg, medicinale utilizzato in diverse patologie neurologiche e considerato, in molti casi, non sostituibile.
A intervenire è Paola Pollini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che al termine della discussione di un’interpellanza dedicata al tema ha sollecitato un impegno più incisivo da parte dell’amministrazione regionale.
Le criticità segnalate dalle famiglie
«Non possiamo accettare risposte sbrigative o l’idea di ‘aspettare’ quando si parla di un farmaco definito non sostituibile e, per molti pazienti, l’unica terapia possibile. La salute, soprattutto quella dei più fragili, non può essere gestita con un’attesa passiva né messa in lista d’attesa», ha dichiarato Pollini.
La consigliera ha ricordato come, negli ultimi anni, si siano registrate consegne altalenanti e difficoltà ripetute nella distribuzione del medicinale. «In merito alla carenza del farmaco “Depakin 100”, da anni si registrano consegne altalenanti e difficoltà ripetute. In questi mesi tante famiglie sono state costrette a cercare il farmaco fuori regione, in alcuni casi persino all’estero, con costi e stress insostenibili, dal momento che saltare anche una sola somministrazione risulta inconcepibile».
La situazione, secondo quanto emerso in Aula, sarebbe attualmente rientrata. Resta tuttavia la preoccupazione per la stabilità delle forniture nel medio periodo e per il rischio di nuove interruzioni.
La posizione di Regione Lombardia e il ruolo di AIFA
Nel corso del confronto, Regione Lombardia ha richiamato il quadro europeo delle carenze di farmaci e le competenze regolatorie attribuite all’Agenzia Italiana del Farmaco e al Ministero della Salute. È stato assicurato un presidio operativo per la mappatura delle segnalazioni, la gestione dei casi e il raccordo con AIFA, anche tramite eventuali approvvigionamenti dall’estero secondo la normativa vigente.
Una risposta che il Movimento 5 Stelle giudica insufficiente. «Non basta rassicurare a parole o scaricare la responsabilità su produttori e organismi nazionali. Serve una presa di responsabilità politica e operativa perché quanto accaduto non si ripeta. L’emergenza oggi risulta rientrata, ma la domanda è: fino a quando?», ha sottolineato Pollini.
Le richieste del Movimento 5 Stelle
Il gruppo consiliare chiede alla Regione un’interlocuzione costante con AIFA e un sollecito formale all’azienda produttrice per garantire continuità delle forniture e chiarezza sui lotti disponibili. Viene inoltre sollecitato un monitoraggio strutturato delle carenze e delle segnalazioni provenienti dal territorio, con tempi di risposta rapidi e una comunicazione trasparente rivolta a cittadini, farmacie e strutture sanitarie in merito a disponibilità, procedure e misure attivate.
Tra le priorità indicate figura anche la tutela dei casi più critici, con l’obiettivo di evitare interruzioni terapeutiche e ridurre al minimo il ricorso a soluzioni emergenziali.
«In questi casi, quando si tratta di questo tipo di farmaci, non si può intervenire solo quando la crisi si manifesta in tutta la sua evidenza. Regione Lombardia deve fare tutto ciò che è nelle sue possibilità, in raccordo con AIFA e Governo, per garantire continuità terapeutica e impedire che le famiglie vivano di nuovo mesi di incertezza», ha concluso la consigliera regionale al termine della discussione dell’interpellanza “Carenza Depakin”.
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