Si è svolto a Bruxelles il summit europeo Power Regions of Europe – Round Table 2026, dedicato al futuro della Politica di coesione dopo il 2027. All’incontro, organizzato dalla rete Power Regions of Europe e ospitato nella sede della rappresentanza della Baviera presso l’Unione Europea, ha partecipato Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee.
All’appuntamento, promosso da Baviera e Bassa Austria, hanno preso parte rappresentanti politici di oltre venti regioni europee, tra cui Catalogna, Paesi Baschi, Lazio e Lombardia, insieme al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e agli eurodeputati Christian Doleschal e Siegfried Mureșan, relatore del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 per il Partito Popolare Europeo.
Autonomia e sussidiarietà al centro del dibattito
Nel suo intervento, Cattaneo ha chiesto chiarimenti sulla posizione del Parlamento europeo in merito ai Piani di Partenariato Nazionali e Regionali, sottolineando che «le Regioni non hanno bisogno di un’Europa calata dall’alto ma di un’Unione fondata sul principio di sussidiarietà». Secondo il sottosegretario, l’attuale impostazione del regolamento sui Piani nazionali e regionali di partenariato rischia di generare frammentazione, con possibili effetti negativi per le regioni più sviluppate, come la Lombardia.
Cattaneo ha inoltre evidenziato la necessità di mantenere dotazioni finanziarie distinte tra agricoltura e Politica di coesione, «per evitare contrapposizioni», e di preservare il livello regionale nei negoziati con la Commissione europea. «Le Regioni – ha ricordato – dispongono di un patrimonio di competenze nella gestione dei fondi che non può essere disperso».
Incontri istituzionali e proposte per Bruxelles
Durante la missione, il sottosegretario ha incontrato l’eurodeputato Andrey Novakov, relatore della proposta di regolamento sui piani di partenariato regionali e nazionali, illustrando gli emendamenti presentati da Regione Lombardia.
«L’Europa di cui le Regioni hanno bisogno – ha commentato Cattaneo a margine degli incontri – non è quella calata dall’alto, ispirata a una logica centralista, ma un’Unione capace di ascoltare i territori e di riconoscerne le specificità. Servono regole chiare, autonomia nella gestione delle risorse e tempi di attuazione certi».
Il sottosegretario ha concluso sottolineando l’esperienza lombarda: «Una responsabilità regionale piena e ben definita assicura efficacia, rapidità e trasparenza nell’impiego dei fondi europei. Per questo chiediamo a Bruxelles un quadro normativo che rafforzi il ruolo delle Regioni nella programmazione e nel controllo delle risorse, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Solo così la futura Politica di coesione potrà essere davvero moderna e vicina ai territori».
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