Il Consiglio regionale della Lombardia ha dedicato la seduta pomeridiana alla discussione e all’esame di diverse mozioni su temi che spaziano dalla sanità alla mobilità, fino alle politiche sociali e alla tutela dei diritti. I lavori dell’Aula, riunita a Milano, hanno portato all’approvazione di diversi documenti che impegnano la Giunta regionale su iniziative di carattere sociale, sanitario e infrastrutturale.
Approvata la “Giornata regionale del Rispetto”
Tra i provvedimenti approvati figura la mozione che istituisce il 20 gennaio come “Giornata del Rispetto”, proposta dalla consigliera regionale Chiara Valcepina di Fratelli d’Italia. L’iniziativa prevede la promozione di attività pubbliche e momenti di riflessione dedicati alla diffusione del valore del rispetto nelle relazioni sociali.
«Con questa iniziativa vogliamo aprire, in tutte le istituzioni, uno spazio dedicato alla riflessione ed al confronto sui temi del contrasto alla violenza fisica e psicologica, alla prevaricazione, alla violazione dei diritti degli altri, al bullismo e al cyberbullismo», ha spiegato la consigliera Chiara Valcepina.
La data scelta richiama la nascita di Willy Monteiro, il giovane che nel settembre del 2020 perse la vita a Colleferro dopo essere intervenuto per difendere un amico vittima di un’aggressione. L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro normativo previsto dall’articolo 4 della legge nazionale del 17 maggio 2024 n.70.
Nel corso del dibattito diversi consiglieri hanno sottolineato il valore simbolico della ricorrenza. Nicolas Gallizzi, del gruppo Noi Moderati, ha evidenziato che «la ‘Giornata del Rispetto’ non è un atto formale, ma un impegno solenne verso le nuove generazioni nel nome di Willy Monteiro e contro ogni forma di violenza».
L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha ricordato anche la legge regionale del 2017 dedicata alla prevenzione di bullismo e cyberbullismo, sottolineando che «il rispetto è il presupposto essenziale della convivenza civile, della coesione sociale e della qualità delle relazioni».
Accesso alle ZTL per i disabili e piattaforma CUDE
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità due mozioni dedicate alla mobilità delle persone con disabilità nei centri urbani lombardi. I documenti riguardano da un lato la verifica delle modalità di accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali controllate da dissuasori mobili, i cosiddetti pilomat, e dall’altro l’adesione dei Comuni alla piattaforma nazionale CUDE.
La prima mozione, presentata dalla consigliera Alessandra Cappellari della Lega, chiede una ricognizione sulle procedure adottate nei Comuni lombardi per consentire l’accesso ai titolari del Contrassegno Unificato Disabili Europeo. «In alcuni Comuni l’accesso alle aree del centro storico regolato da dissuasori mobili non avviene tramite riconoscimento automatico della targa per i titolari di CUDE», ha spiegato Cappellari, sottolineando i disagi e i rischi per la sicurezza legati alla necessità di contattare manualmente la Polizia locale per abbassare il dispositivo.
La seconda mozione, presentata dal consigliere Davide Casati del Partito Democratico, sollecita invece la diffusione della piattaforma informatica nazionale CUDE che consente il riconoscimento automatico dei permessi di circolazione per le persone con disabilità. «A settembre 2024 solo 191 Comuni lombardi risultavano attivi sulla piattaforma, su oltre 1.500 presenti in regione», ha ricordato Casati.
L’assessore Elena Lucchini ha precisato che la Regione non può imporre ai Comuni uno specifico modello organizzativo, ma può favorire la diffusione di buone pratiche e sostenere l’adesione alla piattaforma nazionale per garantire pari diritti ai cittadini.
Prevenzione sanitaria e vaccinazione contro l’HPV
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema della prevenzione sanitaria con la discussione di due mozioni dedicate alle politiche regionali di vaccinazione contro il papillomavirus umano. I documenti, presentati rispettivamente da Martina Sassoli di Lombardia Migliore e da Giuseppe Licata di Forza Italia, sono stati approvati dall’Aula.
Le mozioni impegnano la Regione a rafforzare le campagne informative e a promuovere iniziative per aumentare la copertura vaccinale, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 70 per cento della popolazione target. Tra le proposte figurano anche campagne di recupero della vaccinazione fino ai 30 anni e la possibilità di somministrare il vaccino attraverso la rete della farmacia dei servizi per favorire l’accessibilità territoriale.
«Spingere sulla prevenzione significa combattere malattie oncologiche che hanno costi elevatissimi in termini di anni di cura oltre che economici», ha affermato la consigliera Martina Sassoli.
Il consigliere Giuseppe Licata ha invece evidenziato che «l’estensione della vaccinazione è una misura di prevenzione primaria fondata su evidenze di efficacia clinica e sostenibilità» e ha proposto di inserire tale misura nel nuovo Programma regionale di prevenzione.
Parcheggi vicino alle stazioni per favorire i pendolari
Tra le mozioni approvate figura anche quella presentata da Jacopo Dozio di Forza Italia, dedicata alla disponibilità di parcheggi nelle aree vicine alle stazioni ferroviarie e agli hub di interscambio del trasporto pubblico.
Il documento impegna la Giunta regionale ad avviare un confronto con i gestori delle reti ferroviarie per verificare la presenza di parcheggi nelle vicinanze delle principali stazioni e per valutare l’introduzione di una quota di stalli gratuiti destinati agli utenti del trasporto pubblico.
«Garantire questa possibilità significa favorire l’uso del treno e facilitare la vita di chi sceglie i mezzi pubblici per spostarsi sul territorio», ha spiegato Dozio.
Nel dibattito sono emerse anche posizioni critiche da parte del Partito Democratico, che aveva chiesto di rinviare l’approfondimento del tema in Commissione. Secondo il consigliere Gigi Ponti la mozione non affronta in modo completo le problematiche del trasporto pubblico e avrebbe richiesto un’analisi più approfondita.
Respinta la mozione sul consenso nei reati di violenza sessuale
L’Aula ha invece respinto la mozione presentata dalla consigliera Paola Bocci del Partito Democratico che chiedeva alla Regione di sostenere il principio del consenso libero, attuale ed esplicito nella definizione dei reati di violenza sessuale, in linea con la Convenzione di Istanbul.
La maggioranza ha motivato il voto contrario attraverso gli interventi delle consigliere Maira Cacucci di Fratelli d’Italia e Alessandra Cappellari della Lega, che hanno definito il documento «una strumentalizzazione politica che origina fraintendimenti».
Anche l’assessore Elena Lucchini ha confermato la posizione contraria della Giunta regionale, sottolineando «il costante impegno di Regione Lombardia nella tutela delle vittime di reato e nella promozione di percorsi di prevenzione».
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