Ogni giorno in Italia nove persone perdono la vita sulle strade. Nel 2024 gli incidenti stradali hanno causato oltre 3.000 vittime. Uno su sette è collegato all’abuso di alcool o droghe.
Il fenomeno colpisce in modo particolare i giovani. Nella fascia tra i 18 e i 24 anni, un incidente su quattro è legato al consumo di alcool. Inoltre il 35 per cento degli incidenti associati all’abuso di alcool ha esito mortale.
Da questi dati nasce un nuovo progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promosso da BRUM, startup attiva nel settore delle autoscuole. L’iniziativa porterà incontri informativi nelle scuole di Milano e provincia. Il programma partirà alla fine di marzo.
La prima fase coinvolgerà una decina di istituti scolastici. Il progetto si realizza anche grazie alla collaborazione con Nova Students, associazione che rappresenta oltre 50.000 studenti.
L’obiettivo è diffondere maggiore consapevolezza tra i più giovani. Gli organizzatori intendono affrontare in modo diretto i rischi legati alla guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti.
Incontri e attività per comprendere i rischi alla guida
Durante gli incontri gli studenti partecipano a momenti di confronto e ad attività pratiche. Il percorso aiuta a capire in modo concreto come alcool e sostanze influenzano la guida.
Gli organizzatori spiegano, ad esempio, come cambia il tasso alcolemico dopo il consumo di alcune bevande. Gli studenti analizzano anche gli effetti sull’attenzione, sui tempi di reazione e sulla percezione visiva.
Già con un tasso alcolemico dello 0,02 per cento si riduce la capacità di dividere l’attenzione tra più stimoli visivi. Quando il valore raggiunge lo 0,05 per cento, limite legale in Italia, compaiono i primi segnali di deterioramento delle capacità di guida. Tra questi figurano il rallentamento dei movimenti oculari, una minore resistenza all’abbagliamento e tempi di reazione più lenti.
Superata questa soglia, il rischio di incidente aumenta in modo significativo.
«Quando sentiamo parlare di incidenti al telegiornale pensiamo sempre che non succederà a noi», spiega il team di BRUM. «Crediamo di essere più attenti e prudenti degli altri. In realtà gli effetti dell’alcool alla guida sono oggettivi e dimostrati scientificamente. Per questo è fondamentale parlarne con le nuove generazioni».
Un progetto che parte da Milano con una prospettiva nazionale
Il programma prende avvio a Milano ma guarda a una diffusione più ampia. L’obiettivo degli organizzatori è estendere il progetto alle scuole di altre città italiane nei prossimi anni.
L’iniziativa rientra nella strategia di sviluppo di BRUM. L’azienda lavora per rinnovare il modello tradizionale delle autoscuole attraverso nuove attività formative e progetti educativi rivolti ai giovani.
La BRUM Academy e la formazione dei nuovi istruttori
Il progetto nelle scuole si collega a un programma più ampio dedicato alla sicurezza stradale. Secondo BRUM, la prevenzione deve passare anche dalla qualità della formazione e dal ruolo degli istruttori di guida.
Negli ultimi decenni il settore delle autoscuole ha subito pochi cambiamenti. Nel frattempo la società si è trasformata con la digitalizzazione e con nuove modalità di socialità. Questa distanza ha reso meno attrattiva la professione dell’istruttore, oggi spesso percepita come marginale.
In realtà l’istruttore rappresenta una figura centrale nella sicurezza stradale. Si tratta infatti del primo riferimento educativo per chi si prepara a guidare.
Per questo motivo BRUM ha avviato la BRUM Academy, un progetto dedicato alla formazione di una nuova generazione di istruttori e istruttrici di guida. L’iniziativa punta ad aumentare la qualità didattica del settore e a rispondere alla carenza di professionisti.
Il percorso formativo partirà il 9 maggio nella sede milanese dell’azienda. Il corso prevede 90 ore di formazione teorica e un modulo pratico con lezioni individuali di guida.
Per partecipare occorre possedere un diploma di scuola superiore, avere almeno 21 anni ed essere titolari delle patenti B e CE. Al termine del percorso i partecipanti ottengono l’attestato di frequenza necessario per sostenere l’esame di abilitazione valido su tutto il territorio nazionale.
Il progetto include anche un sostegno economico diretto. BRUM coprirà infatti l’intero costo della formazione. I partecipanti che otterranno i risultati migliori potranno inoltre accedere a un inserimento lavorativo nella rete di autoscuole dell’azienda.
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